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Cosa fare se il gatto mangia la sabbia della lettiera?

Cosa fare se il gatto mangia la sabbia della lettiera?

Non è frequente, ma può succedere di trovare il proprio gatto intento a rosicchiare ed ingerire i granellini della lettiera. Che siano quelli caduti fuori dalla cassettina,  o che il gatto vi entri appositamente per mangiarne un po’, è un evento che dobbiamo attentamente monitorare.

Perché il gatto mangia la lettiera?

E’ difficile rispondere a questa domanda in maniera univoca: le cause possono essere diverse, ed ognuna avrà differenti soluzioni.

Questo comportamento non è necessariamente patologico, ma non rientra nella normalità e non va ignorato. Se ad assaggiare la sabbietta è un cucciolo, la spiegazione più probabile è anche la più semplice: è piccolo e curioso.

Come i cuccioli di ogni altra specie infatti, è probabile che il micino non abbia ancora capito bene cosa si mangia e cosa no. In questo caso non preoccupiamoci: probabilmente dopo il secondo o terzo tentativo smetterà di provarci, avendo compreso che non si tratta di una leccornia!

Un gatto adulto invece potrebbe sgranocchiare la lettiera (ma anche i muri, i libri, o altri oggetti) semplicemente per noia. Magari trascorre molto tempo da solo, e non ha modo di uscire né di sfogare le sue energie.

Oppure potrebbe aver subito recentemente uno stress forte, come un trasloco, la mancanza del suo umano di riferimento, o ancora l’arrivo in casa di altri animali, e manifestarlo in questa maniera.

Altra possibilità è che la dieta del gatto sia carente di qualche elemento nutritivo fondamentale. In questo caso è possibile che l’animale sia spinto a cercare di rimediare ingerendo qualunque cosa gli capiti a tiro, lettiera compresa. Esistono poi alcune patologie specifiche che potrebbero portare il gatto a mangiare la sua sabbietta.

Malattie correlate all’ingestione della lettiera

  • La Pica è un disturbo alimentare che colpisce diverse specie, umani compresi. Può manifestarsi ad esempio dopo un trauma o un fortissimo stress. Chi soffre di Pica è spinto a ingerire compulsivamente oggetti o sostanze non commestibili. Non c’è una spiegazione reale a questo comportamento: semplicemente i soggetti affetti da Pica non possono farne a meno. 
  • Insufficienza renale. Questa patologia provoca la difficoltà dell’organismo ad eliminare i residui e le scorie in eccesso. Il loro accumulo a sua volta inquina non solo gli organi dell’animale, ma anche se papille, alterandone il senso del gusto. E’ quindi possibile che il gatto con insufficienza renale trovi particolarmente appetitose sostanze che normalmente non lo sarebbero.
  • Insufficienza pancreatica. Spesso il gatto mangia l’erba appositamente per riuscire a digerire o rimettere, ed alleviare così un fastidio che sente. In caso di insufficienza pancreatica, il malessere del gatto è così forte che potrebbe portarlo a cercare qualcosa di più “forte” dell’erba nel tentativo di risolvere il problema.

Conseguenze e rischi dell’ingestione della sabbietta

Le conseguenze dell’abitudine del gatto a mangiare la sabbietta possono essere diverse, e di diversa entità. In generale, se questo comportamento è sporadico e le quantità sono poche, i granellini transiteranno nell’organismo venendo poi espulsi tranquillamente con le feci.

In caso di ingestione massiva invece, la sabbietta potrebbe depositarsi nello stomaco o nell’intestino.

Nel primo caso, questo deposito comporterebbe per il gatto la difficoltà successiva a nutrirsi adeguatamente: lo stomaco già pieno di sabbia non riuscirebbe a digerire cibo vero. Il gatto potrebbe rifiutarsi di mangiare o, se lo fa, facilmente rimetterebbe tutto.

Un dimagrimento eccessivo dopo che il gatto ha iniziato a mangiare la sabbietta indica che probabilmente la situazione sta velocemente degenerando. In caso di blocco intestinale invece l’unica soluzione è l’intervento chirurgico, per rimuovere quello che potrebbe essere ormai un vero e proprio sasso che ostruisce l’intestino.

Come far smettere il gatto di mangiare la sabbietta della lettiera

  • In caso di patologie come disfuzioni pancreatiche o renali, l’unico modo per far smettere il gatto è agire sulla patologia che provoca questa cattiva abitudine.
  • In caso invece di gatto annoiato, saremo noi a dover modificare i nostri comportamenti. Cerchiamo di stare più tempo insieme al nostro amico, offrendoli molteplici occasioni stimolanti e di divertimento. Se lo desidera ed è possibile, lasciamolo uscire, in modo che riesca a sfogare le sue energie. Altrimenti, allestiamo in casa alcune postazioni gioco, magari con tiragraffi ed altri attrezzi, in modo che anche quando è da solo possa divertirsi e fare esercizio.
  • Se il problema dovesse essere una carenza alimentare, sarà necessario agire sulla sua dieta. Controlliamo gli alimenti che gli proponiamo di solito, valutando magari con l’aiuto di un esperto se ci siano mancanze nella loro composizione. Se la risposta è si, sarà lo stesso esperto ad aiutarci a costruire una dieta ottimale per il nostro amico.
  • Se abbiamo escluso noia, mancanze nutrizionali e patologie specifiche, è possibile che il nostro gatto soffra di Pica. In questo caso sarà veramente difficile togliere al micio questa cattiva abitudine. Una soluzione che spesso funziona è quella di sostituire la sabbietta con la carta di giornale. Certamente questo richiederà molta più attenzione da parte nostra all’igiene della lettiera e di tutta la nostra casa, dato che la carta non assorbe gli odori. Tuttavia, difficilmente il gatto che mangia la lettiera (qualunque sia il motivo) mangia anche la carta impregnata… quindi per lo meno la salute del nostro amico sarà salva!

Esistono lettiere vegetali o non dannose?

Partendo dal presupposto che nessun tipo di lettiera è pensata per essere commestibile, se il nostro gatto ha questo brutto vizio possiamo provare a cambiare il tipo di sabbietta.

Le lettiere in silicio sono particolarmente inadatte a un gatto che ha il vizio di rosicchiarle, proprio per le sostanze di cui sono composte. Stesso discorso per quelle agglomeranti in generale: la proprietà di formare grumi e vere e proprie palle si conserva anche all‘interno dello stomaco e dell’intestino del gatto, aggravando eventuali blocchi.

Esistono lettiere di mais o di altri elementi naturali, oppure si può provare ad utilizzare una sabbia fine, non masticabile. Attenzione: anche in questo caso il problema va comunque risolto, perché anch’esse non sono assolutamente commestibili!

Possiamo però provare ad utilizzarle mentre troviamo una soluzione definitiva, per non peggiorare ulteriormente la situazione. Ultima possibilità, come già menzionato, è sostituire del tutto la sabbia con della comune carta di giornale, almeno per un po’.

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