Cane di San Bernardo

Nome ufficiale

St. Bernard, Saint Bernard, St. Bernhardshund, Bernhardiner

Introduzione / Storia / Curiosità

È il 962 quando San Bernardo di Mentone decise di fondare due ospizi per dare rifugio ai viaggiatori che si avventuravano nei pericolosi valichi alpini: uno tra la Valle d’Aosta e il Vallese, sul monte Gran San Bernardo, e l’altro al confine con la Tarantasia, sul colle del Piccolo San Bernardo. Gli ospizi erano gestiti da canonici che seguivano la regola agostiniana. Fu probabilmente nel XVII secolo che i monaci decisero di farsi affiancare da questi molossoidi giganti come guardiani ma soprattutto per la loro abilità sulla neve: univano alla capacità di tracciare piste su neve fresca, uno straordinario fiuto nel ritrovamento dei dispersi; famosa inoltre è la loro abilità nel prevedere le valanghe. Questi cani erano probabilmente gli estinti Mastini alpini, discendenti degli antichi cani condotti nei territori alpini dalle legioni romane e a loro volta derivanti dal Mastino tibetano, importato da Alessandro Magno in Grecia dalle lontane regioni indiane. Il San Bernardo fu allevato con continuità dai monaci degli ospizi senza contaminazione alcuna sino al XIX secolo, quando sorsero problemi legati alla consanguineità dei cani allevati. Vennero così introdotti dei Terranova e il risultato fu la varietà di San Bernardo a pelo lungo.
Il San Bernardo più celebre della storia fu Barry I: nato nel 1800, strappò dalla morsa del gelo alpino oltre quaranta persone. Alla sua morte venne imbalsamato ed esposto al Museo di storia naturale, a Berna.

Caratteristiche

  • Dimensione / Taglia: Grande
  • Da guardia: Si
  • Da caccia: No
  • Addestrabile: Medio
  • Ipoallergenico: Si

Valutazione

  • Adatto ai bambini:
  • D'accordo con gatti:
  • D'accordo con cani:
  • Intelligenza:
  • Adatto appartamento:

Valori

  • Lunghezza vita: da 8 a 10 anni
  • Peso maschio: da 65 a 80 Kg
  • Peso femmina: da 80 a 80 Kg
  • Altezza maschio: da 70 a 70 cm
  • Altezza femmina: da 65 a 85 cm

Aspetto / Fisico del Cane di San Bernardo

Cane robusto e imponente, dal dorso largo e orizzontale fino ai lombi e groppa lievemente cadente. La testa è grande e il tartufo è nero. Il muso, dalle mascelle vigorose, può talvolta presentare un leggero prognatismo. Gli occhi, marroni, sono un po’ infossati. Le orecchie sono larghe e pendenti. La coda è lunga e grossa, penzolante a riposo e leggermente rialzata in movimento.

Mantello / Colore

La varietà a pelo corto ha un mantello lucente e ben aderente, con fitto sottopelo. La varietà a pelo lungo invece presenta invece un mantello di media lunghezza leggermente ondulato, più corto su muso e orecchie, “a pantalone” sulle cosce. Il colore di base è bianco, con chiazze rosso-marroni, anche tigrate o marrone dorato. Il bianco è obbligatorio su zampe, petto, punta della coda, attorno al muso e nella fiamma in fronte.

Carattere del Cane di San Bernardo

I monaci hanno saputo affinarne le doti positive: buono e tranquillo, ama stare con le persone senza però mostrarsi invadente. È un gigante buono: obbediente e fedele, gioca volentieri coi bambini. Va socializzato sin da cucciolo in modo che impari presto le “buone maniere”: un cane di questa mole addestrato non a dovere può diventare un serio problema.

Alimentazione

Nessuna indicazione particolare sull'alimentazione del Cane di San Bernardo.

Cure

Il mantello rustico non richiede particolari attenzioni. Per via della crescita prodigiosa, soffre più di altre razze di displasia dell’anca. Ricerche mostrano anche una notevole incidenza di tumori alle ossa.

Adatto / consigliato a

Straordinario compagno per le famiglie, è un cane resistente al freddo e che si adatta bene a una vita all’aperto.