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Sterilizzazione del cane femmina: pro e contro, cosa sapere

Sterilizzazione del cane femmina: pro e contro, cosa sapere

Il cane femmina andrebbe sterilizzato prima del primo calore. Sterilizzare in questo momento della vita previene la formazione di tumori nell’animale. Con la sterilizzazione viene bloccato lo sviluppo dell’apparato riproduttivo. Infatti l’intervento impedisce l’attivazione del sistema endocrino.

Le ghiandole di questo sistema sono le responsabili del controllo degli ormoni nell’organismo. Esse infatti regolano le funzioni di ipofisi, tiroide, ipotalamo ecc.. oltre, ovviamente, agli organi riproduttivi.

Se l’animale viene sterilizzato subito dopo il primo calore (al massimo il secondo), il sistema endocrino invece viene attivato. Il cane quindi si svilupperà anche dal punto di vista sessuale. In questo caso la prevenzione antitumorale è limitata. Più si aspetta a sterilizzare il cane, più aumenta la percentuale di possibilità di tumore mammario.
E’ importante ricordare che non è possibile sterilizzare un animale in calore. Il rischio sarebbe quello di emorragie potenzialmente mortali.

Riproduzione e sterilizzazione

I proprietari di animali con pedigree potrebbero voler aspettare a sterilizzare. Trovare il maschio giusto per avere una cucciolata infatti richiede tempo. Sarebbe sempre meglio procedere con indagini genetiche prima dell’accoppiamento, soprattutto per evitare patologie di razza trasmissibili ai cuccioli. Ad ogni modo, anche in questo caso la gravidanza ideale si dovrebbe ottenere tra il secondo calore ed i cinque anni di età – meglio non attendere oltre.

Sterilizzare, perché?

Sono diverse le motivazioni per cui si ricorre alla sterilizzazione del cane femmina.

  • Prevenzione dei tumori mammari
  • Prevenzione della piometra. Si tratta di una infezione uterina, che può portare il cane alla morte se non curata tempestivamente
  • Se il cane vive all’aperto, ad esempio in campagna, la sterilizzazione evita gravidanze indesiderate. Il cani maschi sentono la femmina in calore da km di distanza. Nonostante le eventuali protezioni del territorio (reti, recinti ecc), il richiamo dell’istinto è forte ed il maschio non si arrenderà facilmente. Se viviamo in città, bisognerà stare attenti ad eventuali maschi sciolti ogni volta che usciamo di casa
  • Molte femmine dopo qualche mese dal calore presentano i sintomi di una gravidanza isterica. In questi casi il cane può incorrere in pericolose mastiti. La produzione di siero bianco simile al latte è allarmante: il materiale può infatti incistarsi e calcificarsi, con conseguenze anche molto spiacevoli.

L’intervento chirurgico

L’intervento di sterilizzazione avviene in anestesia totale. Può essere effettuato in due modi:

  • Laparotomia. Si tratta del metodo tradizionale. Viene praticata una incisione piuttosto estesa, che ha come conseguenza circa una settimana di post operatorio. In questo periodo al cane viene fatto indossare il collare elisabettiano, per proteggere la ferita.
  • Laparoscopia. E’ un tipo di chirurgia decisamente meno invasiva. In questo caso si praticano due piccole incisioni, attraverso le quali il veterinario opererà per rimuovere le ovaie. Una piccola telecamera inserita nell’addome al livello dell’ombelico aiuterà il veterinario nell’esecuzione dell’intervento. Con la laparoscopia il post operatorio quasi non esiste. Il cane non dovrà assumere antibiotici ne’ indossare il collare elisabettiano.

Il veterinario valuterà se asportare solamente le ovaie o anche l’utero. Nei cani giovani che non hanno mai partorito questo organo tende ad atrofizzarsi spontaneamente se le ovaie sono assenti. Spesso però i medici asportano anche l’utero, anche se studi clinici dimostrano che il rischio di tumori uterini in un cane sterilizzato è minimale (0,03%).

Rischi ed effetti collaterali della sterilizzazione

Il rischio principale di questo intervento consiste nell’anestesia. Infatti, come per gli uomini, anche nei cani c’è la (rara) eventualità di una reazione imprevedibile all’anestetico.
Gli effetti collaterali invece sono leggermente più numerosi:

  • Sovrappeso. Gli estrogeni tendono a tenere alto il metabolismo. Un cane sterilizzato dunque è più a rischio di ingrassare, ma una dieta equilibrata può tranquillamente contenere il problema.
  • Incontinenza urinaria. Si tratta di un effetto collaterale assolutamente imprevedibile. Anche in questo caso dipende dagli estrogeni, che normalmente danno tonicità ai tessuti. Esistono farmaci per ridurre l’incontinenza, ed anche in questo caso è possibile tenere il problema sotto controllo.