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Shar-Pei

Nome ufficiale

Chinese Fighting Dog

Introduzione / Storia / Curiosità

Si è soliti indicare come culla di origine di questo cane la regione del Guangdong, in Cina, anche se vi sono prove che lo Shar-Pei così come lo conosciamo sia molto diverso dal suo progenitore, avvicinato piuttosto al Bone-mouth Shar-Pei, oggi razza a sé. Ciononostante test effettuati dai genetisti hanno dimostrato che è una delle razze più antiche, ovvero più vicine geneticamente al lupo. Caratteristica peculiare, oltre alla lingua nero-viola (come il Chow Chow), è la rugosità della pelle.

Questo tratto è stato enfatizzato nel corso dei secoli dagli allevatori che lo impiegavano nei combattimenti: grazie alle rughe era in grado di muoversi anche se stretto in un morso, e attaccare a sua volta.

Nel Novecento, a seguito della rivoluzione comunista, rischiarono di scomparire: negli anni Settanta un ricco uomo d’affari di Hong Kong rivolse un appello agli allevatori americani e molti animali vennero portati di contrabbando negli Stati Uniti, dove la razza conobbe nuova vita.

Caratteristiche

  • Dimensione / Taglia: Media
  • Da guardia: Si
  • Da caccia: No
  • Addestrabile: Difficile
  • Ipoallergenico: Si

Valutazione

  • Adatto ai bambini:
  • D'accordo con gatti:
  • D'accordo con cani:
  • Intelligenza:
  • Adatto appartamento:

Valori

  • Lunghezza vita: da 9 a 11 anni
  • Peso maschio: da 25 a 30 Kg
  • Peso femmina: da 25 a 25 Kg
  • Altezza maschio: da 45 a 45 cm
  • Altezza femmina: da 45 a 50 cm

Aspetto / Fisico del cane Shar-Pei

La testa è grande con molte rughe sulla fronte, sino alla giogaia. Il muso è largo e solitamente nero (anche se ammesso in tutte le colorazioni, purché adeguato alla tonalità del mantello). La lingua è blu-viola, almeno parzialmente. Le orecchie, triangolari, sono molto piccole. Gli occhi sono scuri e a mandorla. La coda è più grossa alla base, dalla attaccatura alta, portata spesso arricciata sul dorso.

Mantello / Colore

Il pelo, dritto e corto (dall’1 ai 2,5 cm), al tatto dà l’impressione di un manto sabbioso: ecco spigato il nome, Shar-Pei, che significa appunto “pelle di sabbia”. Sono ammesse tutte le colorazioni del mantello a tinta unita, escluso il bianco. Può schiarire sotto la coda e dietro le cosce, e scurire sul muso e orecchie.

Carattere del cane Shar-Pei

È un cane fedele e devoto al padrone, buon guardiano. Anche se ormai l’aggressività del combattente è stata addolcita, una corretta socializzazione sin dalla tenera età aiuta a evitare che diventi troppo territoriale ed eccessivamente diffidente con chi non conosce.

Alimentazione

Nessuna indicazione particolare sull'alimentazione del cane Shar-Pei.

Cure per il cane Shar-Pei

Il mantello particolarissimo andrà trattato con un’apposita spazzola di gomma.
Si tratta di una razza sana, che può soffrire però di carenza di vitamina B e di irritazioni cutanee. Gli occhi vanno monitorati perché tende a soffrire di entropion: la palpebra è come allentata e il margine si gira verso l’interno dell’occhio. Se non trattata, la malattia può aggravarsi sino a causare la cecità dell’animale. C’è poi una patologia specifica di questa razza, chiamata proprio febbre dello Shar-Pei che consiste nell’amiloidosi in reni e fegato (come nella febbre mediterranea familiare dell’uomo). Febbre alta e sopratutto gonfiore nei garretti sono i sintomi principali. La colchicina è utilizzata per tenere a bada gli attacchi acuti, che spesso avvengono in concomitanza con fattori di stress: limitare questi ultimi aiuterà i cani affetti dalla febbre.

Adatto / consigliato a

È consigliato a chi ha già esperienza, dato che talvolta è un po’ testardo. Protettivo e amorevole, è perfetto per l’appartamento data anche la sua sensibilità al clima. Le uscite dovranno essere regolari ma sempre col guinzaglio, in modo che non attacchi altri cani.