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L'apparato urinario del gatto e le possibili patologie

L’apparato urinario del gatto e le possibili patologie

Gli organismi, sia animali che umani, ogni giorno producono sostanze di scarto, che devono essere eliminate perché inutilizzabili, o addirittura tossiche. Gli organi deputati a questo lavoro di smaltimento sono intestino, pelle, polmoni e reni. Sta a loro infatti mantenere pulito il sangue perché rimanga costantemente fluido e possa quindi circolare in vene e arterie.

Le proteine ingerite con il cibo contengono sostanze azotate, che sono le più pericolose per l’organismo e vengono filtrate dai reni ed eliminate con l’urina.

L’urina scende dai reni fino alla vescica attraverso due tubicini (ureteri), e viene infine espulsa attraverso l‘uretra, un altro tubicino con caratteristiche diverse a seconda del sesso: nei maschi è lungo e condiviso tra urina e liquido seminale, mentre nelle femmine è più corto ed indipendente nella sua funzione.

La vescica dei gatti è particolarmente capiente: all’occorrenza infatti questi animali possono trattenere l’urina per ben 12 ore!

I reni nel gatto

I reni sono situati dietro al diaframma, nella regione sottolombare, uno a destra ed uno a sinistra. Svolgono funzione di regolamentazione della pressione sanguigna, attivazione della vitamina D, mantenimento di un adeguato equilibrio chimico nel sangue, produzione di eritropoietina, un ormone che stimola la produzione dei globuli rossi.

I reni del gatto sono simili a fagioli, di colore giallastro e lisci, e sono in grado di conservare l’acqua con grande efficacia: in caso di disidratazione infatti l’urina sarà altamente concentrata per evitare la dispersione di liquidi. In condizioni di normale benessere, un gatto produce circa 10-15 ml di urina per kg di peso corporeo, cioè circa cinque volte la quantità di acqua che assume (senza contare le urinature per la marcatura del territorio!).

Le marcature si distinguono dalla minzione fisiologica perché compiendo l’atto l’animale alza la coda e volta le spalle verso l’oggetto o la zona che intende marcare.

Malattie dei reni e delle vie urinarie

E’ piuttosto frequente per un gatto contrarre malattie che riguardano i reni, ed in questi casi una diagnosi precoce è fondamentale per limitare il più possibile i danni. Le malattie renali possono essere croniche o acute; nei gatti anziani è facile che emergano patologie del primo tipo. In genere i primi sintomi delle patologie renali si manifestano quando la loro capacità di fungere da filtro dell’organismo è più o meno compromessa.

I segnali a cui prestare attenzione sono:

  • Aumento della sete e della frequenza della minzione;
  • Diminuzione dell’appetito;
  • Vomito;
  • Diarrea;
  • Dimagrimento;
  • Ulcere nel cavo orale;
  • Il gatto urina in posti insoliti per lui.

Disturbi della vescica

La vescica è spesso colpita da infezioni e infiammazioni, calcoli urinari, difficoltà o dolore nella minzione, presenza di sangue nelle urine.

Se il vostro gatto urina con fatica ed il prodotto della minzione è di colore scuro o rosato; se l’animale rimane molto tempo nella lettiera e mentre urina miagola, bisogna prendere in considerazione la possibilità che abbia la sindrome urologica felina.

Si tratta di una patologia causata dalla formazione di una specie di sabbia (più fine dei classici calcoli), che ostruisce le vie urinarie provocando dolore durante la minzione. In questo caso è necessario far visitare immediatamente l’animale: un blocco vescicale se non trattato infatti può provocare una serie di patologie renali potenzialmente mortali per il micio.

Dott. Diego Manca