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La respirazione e l'apparato respiratorio nei gatti

La respirazione e l’apparato respiratorio nei gatti

Respiriamo l’ossigeno presente nell’aria attraverso i polmoni, uno destro e uno sinistro, separati tra loro da una zona chiamata mediastino (nel quale sono ospitati anche il cuore, la trachea, l’esofago e il timo).

La struttura polmonare è uguale per tutti i mammiferi.

Struttura e funzionamento dell’apparato respiratorio

Il polmone, dalla consistenza spugnosa ed elastica, è avvolto da una membrana che si chiama pleura e si suddivide in più lobi. Il lobo sinistro comprende una grande cavità per ospitare il cuore.

L’ossigeno verrà trasportato dai polmoni ai globuli rossi ed alle cellule, perché possano compiere la respirazione. L’ossigeno infatti è il loro principale alimento, e se non ne ricevono in quantità sufficiente le cellule finiscono per morire.

La trachea si divide in due condotti chiamati bronchi, che trasportano l’aria direttamente ai polmoni. Questi si ramificano in tubicini più sottili chiamati bronchioli, che terminano in alcune cavità molto più piccole chiamate alveoli polmonari. Sulle pareti degli alveoli esiste una fitta rete di capillari sanguigni, che trasportano il sangue in queste cavità ricche di aria dove si attua lo scambio di ossigeno.

La respirazione nel gatto

Se avete un gatto, avrete notato che la sua sudorazione è ridottissima, quasi inesistente. Per questo motivo, nel gatto la respirazione (la cui frequenza a riposo varia da 20 a 40 cicli al minuto) è attivamente coinvolta nella termoregolazione: respirando infatti l’animale elimina il calore sotto forma di vapore acqueo.

Una caratteristica particolare dei gatti è la produzione delle fusa, un suono somigliante a un sordo brontolio emesso anche da altri felini, il cui meccanismo non è ancora conosciuto con certezza.

Ebbene, i gatti sono gli unici felini che riescono a fare le fusa sia durante l’inspirazione che in fase di espirazione, senza mai “interrompere” il tipico suono. Se provate ad emettere un suono continuo durante il vostro processo di respirazione, vi renderete facilmente conto di quanto sia complicato.

Malattie frequenti delle vie respiratorie

  • I gatti Birmani sono particolarmente predisposti allo sviluppo di patologie respiratorie. I gatti di questa razza infatti mancano del sottopelo (cioè la parte che entra direttamente a contatto con la pelle, agendo come isolante). Per questo durante le stagioni più fredde sono maggiormente soggetti a malattie delle vie aeree, sia veicolate da agenti patogeni che per semplici infreddature. Per prevenire queste problematiche, è bene far vivere il gatto Birmano in un ambiente caldo, ed evitare di esporlo a correnti d’aria durante il periodo invernale.
  • Le razze Siamesi e Himalayane sono invece le più esposte all’asma felina. I sintomi classici sono tosse e difficoltà respiratoria, che nei casi più gravi avviene addirittura a bocca aperta. Questa patologia va sempre sospettata nei gatti che tossiscono in posizione rannicchiata.
  • Il Persiano, come tutte le razze brachicefale (nelle quali la larghezza del cranio prevale sulla lunghezza), può presentare le narici stenotiche (strette), possibile causa di una respirazione difficoltosa.

Consigli utili

Se il vostro amico peloso respira regolarmente, anche dopo una corsa o un breve gioco, significa che i suoi polmoni funzionano perfettamente. Il consiglio è quello di svolgere al più presto degli accertamenti diagnostici se invece notate da parte sua:

  • Tosse
  • Respiro affannoso
  • Tempi di recupero particolarmente lunghi dopo uno sforzo.

Dott. Diego Manca