Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

La Leptospirosi nel cane: sintomi, prevenzione e cura

La Leptospirosi nel cane: sintomi, prevenzione e cura

La Leptospirosi è una patologia provocata da batteri di elicoidali e di forma allungata, detti appunto Leptospire. Esistono diversi sottogruppi di questi batteri, che si suddividono in patogeni, intermedi e non patogeni; possono classificarsi anche in base ai sierotipi, ne esistono circa 200.

La Leptospirosi è una malattia infettiva largamente diffusa su scala mondiale, e colpisce sia l’uomo che gli animali, con esisti differenti a seconda della specie. Cane e uomo sono particolarmente sensibili a questa patologia, che spesso si rivela mortale per loro.

I ratti invece, ma anche cavalli, bovini e suini, risultano essere decisamente più in grado di combatterla, pertanto in queste specie raramente la malattia ha esito fatale.

Curiosamente, i gatti sono particolarmente esposti al pericolo di contagio, ma sono tra gli animali che effettivamente si ammalano in casi più rari.

Come si contrae la leptospirosi

Il cane in genere contrae la malattia dopo aver bevuto acqua o ingerito cibo contaminato dalle urine di un altro animale malato: forse quella di un altro cane o, più frequentemente, quella di un ratto, che spesso è portatore sano del batterio, e lo elimina per via urinaria.

E’ per questo che tra i cani i più colpiti sono i cani da caccia, i quali più di ogni altro si trovano a contatto con acque contaminate, spesso in luoghi dove anche l’uomo si laverebbe le mani senza problemi. Le Leptospire infatti vivono in acque dolci, preferibilmente pulite e stagnanti, quindi in zone che apparentemente sembrerebbero sicure.

Esistono altri batteri, come Salmonella ed Escherichia Coli, che invece proliferano in acque contaminate che già a prima vista ispirerebbero anche in noi poca fiducia, portandoci ad evitare più facilmente la contaminazione.

Un’altra via di contagio è quella transcutanea: le Leptospire infatti possono penetrare nell’organismo dell’animale anche attraverso ferite di proporzioni microscopiche.

Una volta colonizzato l’organismo ospite, i batteri si dirigono immediatamente ai reni, ed è per questo che un animale infetto li elimina con le urine, rimettendoli in circolo nell’ambiente.

Una volta penetrate nell’animale, le Leptospire dunque si installano nella zona renale, e trascorrono tra i 5 ed i 9 giorni perché i primi sintomi dell’infezione si manifestino.

I sintomi della leptospirosi

I sintomi compaiono improvvisamente, e sono: vomito, febbre, diarrea, disidratazione, a volte seguiti da ittero, poiché l’infezione arriva fino al fegato. Colpendo dunque due organi le cui funzioni sono fondamentali per la sopravvivenza, la Leptospirosi è una patologia gravissima, che porta spesso alla morte.

I sintomi, seppur molto evidenti, sono caratteristici di molte altre patologie, perciò non sarà facile per il veterinario diagnosticare la Leptospirosi solo in base a questi; in caso di ittero potrebbe essere più semplice collegare la sintomatologia alla malattia, ma purtroppo accade spesso che la Leptospirosi sia diagnosticata con certezza solo tardivamente, quando ormai gli organi coinvolti sono danneggiati in maniera irreversibile.

Come prevenirla

L’unica cosa che possiamo fare per combattere il rischio Leptospirosi è attenerci a regole precauzionistiche importanti: cambiare ogni giorno l’acqua nella ciotola del bere; evitare di far abbeverare il cane in corsi d’acqua anche se apparentemente puliti, non farlo bagnare, mantenere derattizzate le zone in cui vive dato che i topi sono spesso portatori sani dei batteri Leptospire.

E’ poi indispensabile che il nostro cane sia vaccinato contro la Leptospirosi: esistono infatti vaccini polivalenti, che proteggono l’animale da questa patologia mortale e che possono essere somministrati al nostro amico insieme ai vaccini di routine a cui viene normalmente sottoposto.

Terapia

Per debellare i batteri si prescrive una terapia a base di penicillina. La cura che riduce febbre e abbassa il rischio di complicazioni. Bisogna inoltre reidratare il cane, e somministrare farmaci diuretici per bloccare diarrea e vomito.

Dott. Adriano Tessariol