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La depressione nel cane: prevenzione, cause e cura

La depressione nel cane: prevenzione, cause e cura

Vedere il vostro cane stanco, demotivato, mogio, svogliato, non è per niente bello. Se poi, questa condizione non dura un pomeriggio, ma permane per diverso tempo, può diventare preoccupante ed allarmarci.

Esiste la depressione nel cane?

Purtroppo la risposta è positiva e anzi, tale patologia comportamentale sembra essere un disturbo molto comune nei nostri amici pelosi. Gli studiosi dicono che la sofferenza di Fido sia molto simile a quella umana.

Prevenire la depressione canina

Fortunatamente vi sono alcuni accorgimenti che possiamo avere e che possono proteggere il nostro cagnolino dal pericolo di finire nelle grinfie di questo brutto disturbo.

E’ importante che il nostro cane abbia delle abitudini di vita salutari, scandite da una certa regolarità: la sua alimentazione deve essere sana, ben bilanciata nell’apporto delle sostanze nutrienti di cui ha bisogno, ed adeguata rispetto al suo peso corporeo.

Naturalmente non deve mai mancargli una ciotola piena d’acqua fresca e pulita, deve avere dei momenti di socializzazione (quantomeno con altri cani e con noi amici umani) e non può farsi mancare una buona razione di attività fisica (ovviamente pensata in base alle sue capacità e peculiarità).

Spesso la passeggiata è collegata, dai proprietari, ai bisognini, ma ciò significa sminuire un momento che per Fido è molto di più: durante il giretto quotidiano al guinzaglio elimina le tossine, ha occasione di socializzare con altri esseri viventi animali e vegetali, allena i suoi sensi e si diverte.

La stimolazione emotiva è un fattore più che rilevante quando si parla di depressione, nonché un fattore protettivo: è importantissimo mostrare al nostro peloso attenzione, valorizzarlo, giocarci insieme, insomma, stimolare le sue emozioni positive.

Forse uno dei peggiori tipi di maltrattamento è proprio il fatto di dimenticarsi del nostro cane, di ignorarlo, e quindi andare a spegnere il suo entusiasmo e la sua vitalità.

Cause

Probabilmente il fattore di rischio maggiore è la solitudine.

Fido non dovrebbe passare troppo tempo da solo, soprattutto se a casa è il nostro unico cane. I cani sono animali molto socievoli, che in natura vivono in branco perciò non dobbiamo credere che basti un bel giardino e qualche gioco colorato per farli felici. La solitudine prolungata fa sentire i cani inutili, abbandonati e può portarli alla depressione.

Cura della depressione

Se il disturbo depressivo si è già insidiato nel nostro cucciolotto, è bene intervenire in tempi brevi.

Essendo la depressione una patologia comportamentale, è bene contattare un medico veterinario comportamentalista, che ci aiuterà a curare Fido in maniera efficace.

Non pensiamo che sia semplice: è tutto in salita il percorso verso la guarigione del nostro cane e noi proprietari abbiamo la grande responsabilità di portare avanti la cura indicata dallo specialista.

Sarà necessario modificare il suo stile di vita, l’ambiente, le abitudini, ci vorranno pazienza, determinazione e tempo, servirà tutto il nostro affetto, ma Fido ritroverà la felicità.

Vi sono diversi tipi di terapia, e sarà cura del medico veterinario aiutarci a scegliere la più adatta.

Le terapie più utilizzate forse, sono le terapie comportamentali e gli studi sono rassicuranti: dicono che i cani rispondono in maniera ottimale a tali soluzioni, ed in tal senso gioca a loro vantaggio l’estrema sensibilità da cui sono caratterizzati.

Vi è poi la terapia multimodale, che prevede anche la somministrazione di veri e propri farmaci antidepressivi ed ansiolitici, ma è bene utilizzare tale soluzione, solo nei casi più estremi.

Vi sono anche altre terapie, sempre più utilizzate ed innovative che varcano le soglie del mondo della medicina alternativa e risultano molto valide.

L’utilizzo di fiori di Bach e di fiori australiani, ad esempio, sembra utile e risulta essere un mondo davvero interessante, a cui molti medici veterinari iniziano a dar credito.

L’omeopatia e l’agopuntura, sono altre tecniche altrettanto valide e sempre più sperimentate in tali tipi di disturbi.