Ipoglicemia nel cane: sintomi, diagnosi e cura

Ipoglicemia nel cane: sintomi, diagnosi e cura

Quando la concentrazione di glucosio nel sangue è più bassa della norma, si parla di ipoglicemia. Una delle possibili cause è un tumore di alcune cellule pancreatiche, (leggi anche il nostro approfondimento sulla pancreatite) le quali a causa della patologia producono una quantità maggiore di insulina, spingendo l’organismo ad eliminare il glucosio in eccesso. Tale tumore è detto appunto Insulinoma.

L’Insulinoma si presenta nei cani senza distinzioni di età. Alcune razze sono più predisposte (Barboncino, Setter Irlandese, Pastore Tedesco/Scozzese, Boxer), ma tutte possono esserne colpite.

Sintomi

I sintomi di un insulinoma sono spesso episodici. I più frequenti sono:

  • Debolezza e letargia
  • Mancanza di coordinazione nei movimenti
  • Andatura caracollante
  • Tremori e/o convulsioni
  • Lieve paralisi degli arti posteriori
  • Contrazioni muscolari
  • Poliuria
  • Cecità
  • Aumento di fame e sete

Diagnosi

L’insulinoma viene diagnosticato attraverso specifici esami di laboratorio. Attraverso il test della glicemia e dell‘insulina si verificano i valori di queste sostanze. In condizioni di normalità, la glicemia è compresa tra 70 e 110 mg/dl, mentre l’insulina è alta con valori superiori a 20 uU/ml. Un’ecografia al pancreas confermerà o meno la presenza del tumore, anche se a volte esso è di dimensioni così piccole da dare un falso risultato negativo.

Terapia

Una volta accertato il tumore, la cura comincerà dalla dieta. I pasti dell’animale dovranno essere ricchi di grassi, proteine e carboidrati, e poveri di zuccheri semplici. Inoltre, dovranno essere somministrati in quattro/sei tranche quotidiane. Tale alimentazione serve a rallentare l’assorbimento del glucosio e favorire lo svuotamento gastrico.

Il cane dovrà svolgere esercizio fisico limitato, evitando sforzi eccessivi.

E’ possibile che il cane necessiti di un ricovero, quando non riesce ad alimentarsi autonomamente. In questo caso gli verranno somministrati fluidi in vena in modo molto lento, con l’aggiunta di glucosio. Nelle situazioni più gravi, è possibile che sia necessario un intervento chirurgico.

La terapia farmacologica per questa patologia è davvero complessa. E’ quindi necessario che il veterinario abbia la nostra piena fiducia e collaborazione.