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Il sistema nervoso del gatto: struttura e patologie

Il sistema nervoso del gatto: struttura e patologie

Compito del sistema nervoso è quello di coordinare tutte le attività del corpo. Grazie ad esso è possibile ricevere, organizzare e trasmettere tutte le informazioni provenienti sia dall’esterno che dall’organismo stesso.

Struttura del sistema nervoso

Il sistema nervoso si suddivide in centrale e periferico. Il primo è costituito dal cervello insieme al midollo spinale. Il secondo è formato dai nervi, che si propagano in ogni zona del corpo. Esaminiamo più in dettaglio le diverse parti.

  • Cervello. Il cervello vero e proprio è solamente una parte di quello che noi indichiamo come tale nel linguaggio comune. E’ suddiviso in due emisferi, che fanno capo a diverse funzioni dell’organismo, ed è unito al tronco cerebrale. Il cervello è l’organo più sensibile all’invecchiamento. Infatti le sue cellule non si rigenerano, per cui con il tempo tenderanno a diminuire.
  • Cervelletto. Si trova al di sotto del cervello, nella zona posteriore del cranio. La sua funzione principale è il coordinamento motorio. Un danno al cervelletto infatti può compromettere l’equilibrio e/o la coordinazione dei movimenti tra occhi e arti. Anch’esso è collegato al tronco cerebrale.
  • Midollo spinale. Si trova all’interno della colonna vertebrale. Il midollo si ramifica, trasmettendo gli impulsi ai nervi.
  • Nervi. I nervi costituiscono una fitta rete che si estende in ogni zona del corpo. Sono paragonabili a cavi elettrici, che inviano gli impulsi in zone specifiche. I nervi cranici ad esempio comunicano con le parti della testa: volto, occhi, lingua, ecc. Gli spinali invece si ramificano partendo dal midollo, e si estendono alla sua destra ed alla sinistra, diramandosi fino alla punta degli arti. I nervi si dividono in sensitivi (che trasmettono al cervello gli impulsi delle sensazioni), e motori (che portano in tutto il corpo i comandi partiti dal cervello).

Invecchiamento cerebrale del gatto

La progressiva diminuzione delle cellule cerebrali potrebbe provocare nel gatto anziano comportamenti inspiegabili. Potrebbe trascorrere le notti sveglio ed irrequieto, o cominciare a dormire moltissimo. Potrebbe addirittura modificare improvvisamente la sua routine quotidiana. E’ importante cercare di mantenere in forma anche il cervello del nostro gatto. Farlo giocare e stimolarlo è un ottimo modo per mantenere la sua attività cerebrale costante, rallentandone il declino.

Sintomi di possibili patologie neurologiche

I disturbi del sistema nervoso sono spesso difficili da riconoscere ed identificare, soprattutto nelle fasi iniziali. Cadute, lotte o incidenti possono provocare sintomi neurologici. In assenza di tali traumi che possono spiegarli, questi sintomi costituiscono spesso un campanello di allarme per la salute neurologica del gatto:

  • Depressione;
  • Calo della memoria;
  • Perdita dell’orientamento;
  • Disturbi del sonno;
  • Esagerata risposta agli stimoli;
  • Cambiamenti nelle interazioni con i membri della famiglia;
  • Strani movimenti a scatto degli occhi;
  • Convulsioni;
  • Debolezza degli arti posteriori;
  • Scarsa coordinazione dei movimenti;
  • Incontinenza fecale o urinaria.

Malattie frequenti e razze predisposte

  • Distrofia neuroassonale. Si tratta di una malattia progressiva, che provoca tremori, ipermetria e movimenti scoordinati. Non esiste purtroppo una terapia per guarirla. E’ particolarmente predisposto ad essa il gatto domestico tricolore.
  • Meningoencefalocele. E’ la fuoriuscita di meningi e tessuto cerebrale attraverso una fessura nel cranio. In genere questa patologia esordisce subito dopo la nascita con decorso fatale. La razza Burmese ne è colpita come sindrome ereditaria.
  • Spasticità. Condizione neurologica ereditaria, a causa della quale l’animale non è in grado di masticare e deglutire normalmente. La conseguenza di questa difficoltà è che il cibo facilmente va a finire nelle vie respiratorie, provocando la morte per polmonite. Ne sono soggetti Devon Rex e Sphynx.
  • Spina bifida.  E’ una grave malformazione di midollo spinale e vertebre, relativamente frequente nei gatti di razza Manx.
  • Iperestesia felina (o epilessia psicomotoria). Provoca nel gatto vere e proprie allucinazioni. Per causa loro, l’animale corre senza meta, fissa lo sguardo, a volte cerca di mordere parti del suo corpo. E’ frequente in Siamesi e incroci da essi derivati.
  • Idrocefalia. Anche questa colpisce i Siamesi, attraverso la trasmissione di un gene recessivo. Causa una abnorme produzione di liquido cerebrospinale, o un suo scarso assorbimento. Tra i sintomi si riscontrano: alterazioni del comportamento, crisi convulsive, alterazioni nella deambulazione, cecità.

Dott. Diego Manca