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Igiene orale nel cane: patologie e suggerimenti

Igiene orale nel cane: patologie e suggerimenti

Se siamo proprietari di un cane, non dobbiamo dimenticare che per la sua salute è nostro compito occuparci anche della sua igiene orale.

E’ molto alta infatti la percentuale di animali che, superati i 3 anni di età, presenta disturbi di salute causati da una cattiva igiene orale.

Una semplice gengivite, infatti, se trascurata può arrivare a causare problemi al cuore o al fegato, organi importantissimi per la salute di Fido!

Patologie

Ma come si arriva da un’infiammazione a patologie così serie?

La caduta dei denti altro non è che il naturale risultato dell’alterazione della placca batterica normalmente presente sulla superficie dentale. Se l’igiene orale viene trascurata, la proliferazione di questa popolazione batterica provoca un’infiammazione cronica delle gengive, che si indeboliscono fino a non essere più in grado di trattenere il dente.

Contemporaneamente si presenta spesso il tartaro, ovvero il prodotto evidente ad occhio nudo d i una cattiva – o addirittura assente – igiene orale. Semplificando, possiamo dire che il tartaro è la cristallizzazione della placca batterica ad opera dei sali minerali presenti nella saliva.

Quando i batteri che proliferano sulle placche di tartaro entrano nella circolazione sanguigna, ecco che possono raggiungere gli organi interni ed ivi provocare gravi infezioni.

Un tempo si pensava che il tartaro sopraggiungesse inevitabilmente all’avanzare dell’età del cane, e lo si riteneva una condizione del tutto normale. Fortunatamente, gli studi hanno dimostrato che questa convinzione è errata, e che è possibile migliorare il benessere del nostro animale.

Pulizia dei denti del cane

In generale, come tutti gli animali, il cane è in grado di provvedere istintivamente alla sua pulizia, ma utilizzando la lingua per pulire se stesso, ingerisce in questo modo moltissimi batteri. E’ stato dimostrato che alcuni prodotti appositi, studiati per mantenere una buona igiene orale nel cane, possono ridurre il tartaro del 60%, e la placca del 10,5%. Dunque via libera agli snack ed alle barrette, se sono adatte a migliorare la salute del nostro cane!

Inoltre se abituiamo l’animale fin da cucciolo alla pratica della pulizia di denti e gengive, e se siamo in grado di fargli vivere questo momento come una coccola o un gioco, magari premiandolo quando si lascia pulire tranquillamente, avremo raggiunto un risultato ottimale. Per cominciare strofiniamo con un dito, in modo delicato, la superficie esterna delle gengive.

Quando il cane si sarà abituato a questo gesto (dopo qualche settimana), possiamo provare a ripeterlo anche sulla superficie interna, facendogli aprire la bocca. In seguito aggiungeremo il dentifricio per animali, ed in ultima fase useremo uno spazzolino.

Ogni quanto è bene lavare i denti al cane?

Questa pratica andrebbe svolta circa due o tre volte a settimana, tuttavia è importante che non forziamo mai l’animale né lo sgridiamo se si ritrae o è spaventato da una o più delle varie fasi.