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Gatto e Cane stressato: sintomi, cause e cure

Gatto e Cane stressato: sintomi, cause e cure

Quando parliamo di stress, siamo abituati a collegarlo alla nostra vita frenetica e piena di impegni. Raramente ci fermiamo a pensare che anche i nostri animali possono soffrirne. Per definizione, lo stress è una risposta fisica a stimoli ambientali e/o psicologici.

Lo stress animale ovviamente non riguarda solo gli animali domestici. E’ infatti un fenomeno riconosciuto anche in quelle specie utilizzate ad esempio come cavie, per la riproduzione o negli allevamenti dell’industria alimentare.

Come per noi, anche per i nostri amici esistono tre tipologie di stress.

  • Eustress. Stress di tipo positivo, consiste nella risposta dell’individuo a situazioni nuove, che gli permette di mantenere uno stato di benessere.
  • Stress naturale. Non è dannoso ne’ sul breve ne’ sul lungo periodo.
  • Distress. Quello che solitamente chiamiamo semplicemente “stress”. Di per sé non è dannoso, ma la risposta che provoca potrebbe interferire con il benessere del soggetto, soprattutto sul lungo periodo.

Lo stress nel gatto

Il gatto è un animale particolarmente sensibile. In caso di condizioni difficili, il micio mette in atto un meccanismo adattativo che gli permette di reagire efficacemente e prontamente. Per fare ciò, l’animale deve cambiare alcuni comportamenti, per adeguarsi alla nuova situazione. Quando queste novità interferiscono con il suo benessere, il gatto va sotto stress. Anche nei gatti, lo stress può avere origine da cause diverse. Traslochi, cambiamenti, separazioni e lutti familiari. Luoghi troppo chiusi, visite veterinarie, frustrazione sono fonti di stress.

Eventi semplici come lo spostamento dei mobili o della lettiera fanno innervosire il micio. Egli infatti è un animale decisamente abitudinario. Se per qualche motivo i cambiamenti sono indispensabili, meglio prepararsi ed affrontarli in maniera graduale.

Come riconoscere il gatto stressato

  • L’animale stressato si isola e non è interessato ad esplorare l’ambiente.
  • Il gatto limita i contatti con altri animali o umani.
  • Sporca fuori dalla lettiera. Questo comportamento in particolare indica come l’animale non si senta più “a casa propria”. E’ collegato spesso all’ingresso di un nuovo animale, a un trasloco, allo spostamento di mobili o a una tinteggiatura degli ambienti.
  • Improvvisamente il micio diventa aggressivo e rifugge il contatto.
  • Si nutre solamente di notte, oppure comincia a mangiare moltissimo.
  • Eccesso o carenza di pulizia. E’ noto come i gatti in genere siano molto attenti a questo aspetto. Se improvvisamente non se ne curano, è evidente che l’animale ha perso serenità ed equilibrio. Stessa cosa se l’igiene diventa ossessiva.
  • Segnali minori di stress possono essere un eccessivo miagolare, la tendenza a nascondersi, il dormire moltissimo o il mordersi le unghie.

Come aiutare il gatto sotto stress

Per mantenere il benessere del nostro gatto, è bene cercare di comprendere e soddisfare innanzitutto i suoi bisogni primari. Teniamo conto che l’ambiente è particolarmente importante per il gatto. Cerchiamo di organizzare gli spazi di casa in modo che abbia a disposizione luoghi per rilassarsi, giocare, muoversi o isolarsi. La lettiera va posizionata in un luogo tranquillo ed appartato.

Lo stress nel cane

Come le persone, anche gli animali reagiscono diversamente agli eventi. Non è quindi detto che ciò che provoca stress ad un cane, lo provochi anche ad un altro. Una distinzione importante è quella tra stress negativo e stress positivo. Ad esempio, premiare il cane dopo che ha eseguito un comando, suscita uno stress positivo. Quando l’animale si siede al nostro ordine, sa che sarà ricompensato.

L’attesa lo mette in condizione di pregustare il premio. Farlo attendere troppo, o esagerare con questo esercizio invece lo agiterà. Ecco allora che lo stress si trasforma in negativo.I cani vittime dello stress sono spesso animali che hanno subito un trauma. La perdita del padrone o di un altro animale di casa, un trasloco, l’abbandono, sono eventi che possono provocargli disturbi d’ansia, depressione, aggressività.

Sintomi dello stress nel cane

  • Mancanza di appetito.
  • Frequenza anomala di urinazione defecazione.
  • Perdita di interesse ed entusiasmo per persone, oggetti, attività che prima lo interessavano.
  • Aggressività.
  • Depressione. Si manifesta per lo più come apatia: il cane rimane sdraiato con l’aria sconsolata e lo sguardo spento.
  • Ansia. Il cane ansioso è molto irrequieto. Spesso come misura difensiva assume comportamenti aggressivi: abbaia minaccioso, ringhia, tiene le orecchie all’indietro e la coda bassa.
  • Esposizione della punta del pene, monta gerarchica.
  • Aumento della forfora, perdita del pelo.
  • Stereotipie nei movimenti (girare in tondo per mordersi la coda, continuo abbaiare ecc)
  • Leccarsi, mordersi, leccare le labbra spesso, alitosi.

Aiutare il cane stressato

Per tranquillizzare il cane e farlo uscire dallo stato di stress è necessaria moltissima pazienza. Dobbiamo riuscire a fargli sentire la nostra vicinanza. E’ inoltre necessario cercare la causa scatenante ed intervenire su di essa. Il cane non va trattato diversamente dal solito, ed è inutile subissarlo di attenzioni che lo innervosirebbero ulteriormente. Se la depressione si protrae nel tempo è meglio consultare uno specialista. Come per gli uomini, anche per i nostri amici esistono terapie di gruppo che possono aiutarli a recuperare la gioia di vivere. Nei casi più gravi, il veterinario potrebbe somministrare degli antidepressivi all’animale.