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Cosa fare e sapere quando il cane fa la muta?

Cosa fare e sapere quando il cane fa la muta?

Con l’arrivo della primavera ed il cambio climatico, il cane è soggetto ad un aumento di perdita di pelo, detto comunemente muta. Quella del pelo è un’attività ciclica: circa due volte all’anno se ne verifica una produzione e una perdita, che dura in media 3 o 4 settimane.

Il cane possiede infatti un manto adatto alla stagione fredda (molto più abbondante, insostenibile per l’animale in estate), ed uno più adatto alla stagione calda. La muta varia per intensità e per durata in base alla razza del cane. In tutte le razze il pelo cade progressivamente dal retro del corpo verso la parte anteriore.

Cosa provoca la muta

Il fattore che va ad innescare fenomeno della muta è il fototipo, ovvero il rapporto tra le ore di luce e quelle di buio. In primavera l’allungamento delle giornate scatena l’inizio della muta, ed è per questo che un cane che passa la maggior parte della sua giornata in giardino subirà una muta più regolare rispetto ad uno da appartamento.

Questa diversità è causata dall’esposizione diretta del manto alla luce solare, che intensifica la perdita di pelo. Al contrario, la luce artificiale presente all’interno delle mura domestiche rallenta il processo.

Cura del manto durante la muta

Diventa fondamentale in questi periodi intensificare la frequenza di spazzolatura del cane, con diverse modalità in base al tipo di pelo. Il pelo raso infatti necessita di meno cure, una o due spazzolate a settimana con una spazzola rigida dovrebbero essere sufficienti. Il metodo migliore è quello di pettinare contropelo per staccare forfora e peli morti.

Il pelo corto, che solitamente si presenta fitto e duro, va pettinato ogni circa 2 o 3 giorni con le stesse modalità di quello raso. Per i mantelli lunghi sono invece necessarie delle maggiori accortezze. Innanzitutto la spazzolatura diventa quotidiana e nella direzione di crescita del pelo, per eliminare eventuali nodi.

Alcune razze necessitano di toelettature costanti negli appositi centri, poiché il loro pelo è poco gestibile a livello domestico.

Le razze di cani che perdono più pelo in assoluto sono: l’Akita, il Pastore Tedesco, il Siberian Husky e il Chow Chow.

Spazzole: guida all’uso ed alla scelta

  • Spazzola a setole: sono l’ideale per tutti i tipi di pelo. In commercio ne esistono di svariati tipi, a setole larghe per i cani a pelo lungo, e a setole strette per quelli a pelo corto.
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  • Cardatore: indispensabile se il cane è soggetto a nodi. Si usa anche per lisciare il pelo lungo.
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  • Rastrello per sottopelo: molti esemplari presentano, oltre al pelo esterno, anche un sottopelo che va accuratamente spazzolato per rimuovere peli morti e per evitare che vi si attacchino le pulci.
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  • Spazzola a guanto: è una delle più comode e si può utilizzare anche sotto l’acqua. È utile anche per stimolare la circolazione, massaggiando la cute.
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