Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Borreliosi di Lyme nel cane: sintomi, prevenzione e cura

Borreliosi di Lyme nel cane: sintomi, prevenzione e cura

Una delle possibili complicazioni delle punture di zecca, che oltre al cane può colpire  l’uomo (o, più raramente, gatti, bovini e cavalli) è la Borreliosi di Lyme, conosciuta semplicemente come malattia di Lyme.

Si tratta di una malattia infettiva parassitaria portata dal batterio Borrelia Birgdorferi, presente nell’apparato digerente delle Ixodex Ricinus, zecche che vivono nei prati e nelle zone boschive d‘Italia e d’Europa in generale.

Altrove, come negli USA o in Asia, lo stesso batterio è comunque presente, ma si trova in altre specie di zecche. Durante la bella stagione, con il moltiplicarsi delle occasioni di vita all’aria aperta, si ha una maggiore probabilità per i nostri amici (e per noi) di incappare in morsi di zecca, e perciò di contrarre questa malattia infettiva.

Esistono alcune zone dove il rischio è minore, poichè non è presente questa specifica specie di zecca.

Nel dubbio, è una buona idea chiedere suggerimenti al nostro veterinario di fiducia, oppure consultare le mappe di rischio relative alla Borreliosi di Lyme costruite dal Laboratorio di parassitologia ed ecopatologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che si occupa di studiarne la diffusione sul territorio.

La trasmissione del batterio Borrelia Burgdorferi e quindi della malattia dopo la puntura della zecca non è immediata: devono trascorrere circa un paio di giorni (50 ore) dal momento in cui la zecca morde l’animale perché si sviluppi la Borreliosi.

Questo infatti è il tempo necessario al batterio per trasferirsi dall’intestino della zecca alle sue ghiandole salivari, ed entrare così nell’organismo del cane. I sintomi della malattia sono sintomi generici: malessere generale, zoppia, tumefazione articolare e febbre piuttosto alta (39°-40°).

Per una diagnosi certa il veterinario dovrà ricorrere ad un test sierologico, ma state tranquilli: se cominciata tempestivamente la terapia medica porta sicuramente ad un esito favorevole.

La cura migliore tuttavia è sempre la prevenzione: non dimentichiamo di trattare il nostro animale con farmaci antiparassitari adeguati (chiediamo consiglio al veterinario o al farmacista su quale sia il prodotto più adatto alle esigenze dell’animale); controlliamo la sua pelle ogni giorno al rientro dalle passeggiate per rimuovere immediatamente eventuali zecche.

Esiste un vaccino contro la malattia di Lyme, ma deve essere il veterinario a valutare l’opportunità di somministrarlo al vostro cane, a seconda delle sue condizioni generali e dell’effettivo rischio che corre.

Dott. Adriano Tessariol