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Alimentazione del cane malato: cosa fare se il cane non mangia

Alimentazione del cane malato: cosa fare se il cane non mangia

L’alimentazione è un elemento fondamentale per la salute di qualunque essere vivente. Una dieta sana ed equilibrata è importante per i nostri cani, soprattutto se soffrono di qualche disturbo o malattia. Spesso in caso di malessere ci si sofferma sulle cure di tipo farmacologico.

Non bisognerebbe invece tralasciare l’aspetto dell’alimentazione, che può favorire ed accelerare la guarigione del cane. In molti casi infatti un animale malato soffre di carenze, a cui si può supplire semplicemente prestando attenzione ai pasti.

Di fronte a malattie specifiche, è utile studiare una dieta mirata del cane, da concordare con il veterinario.

Digiuno e debilitazione del cane, cosa fare?

Se il cane, dopo un digiuno di almeno tre giorni, è dimagrito al punto da avere le ossa visibilmente sporgenti ed aver perso tono muscolare, è bene correre ai ripari partendo proprio dall’alimentazione. Una analisi del sangue valuterà con precisione il suo stato di nutrizione.

Per invogliare il cane a mangiare, possiamo provare diverse strategie.

Come prima cosa, proviamo a mettere davanti alla sua bocca un pezzetto di cibo. Se lo rifiuta, tentiamo con una siringa senza ago a dargli un pasto liquido. Il composto sarà formato da crocchette e pappa tritati con acqua tiepida.
Non forziamo mai l’animale a mangiare per evitare che deglutendo male per il rifiuto incorra in problemi respiratori.

Esistono in commercio farmaci che stimolano l’appetito, ma hanno gravi effetti collaterali e raramente vengono consigliati. Inoltre non è semplice reperirli.

Se in nessun modo si riesce ad imboccare il cane, bisogna ricorrere alla nutrizione enterale, con l’aiuto di personale specializzato. In questi casi infatti il nutrimento viene inviato direttamente a stomaco, esofago o intestino tramite un tubicino che passa dal naso. Se è necessario bypassare l’apparato digerente ed immettere i fattori nutritivi nel sangue tramite catetere, si parla di nutrizione parenterale.

Alcune patologie ed alimentazione corretta

  • Le patologie neoplasiche (i tumori). Le neoplasie si nutrono prevalentemente di glucosio, è utile perciò diminuire i carboidrati ed aumentare proteine e lipidi. L’integrazione di omega 3, vitamina E, selenio ha effetti positivi. Prima di somministrare integratori, consultiamo sempre il veterinario.
  • Le patologie renali. Prima di tutto, abbondante acqua sempre disponibile. La dieta deve essere poco proteica, con poco sodio e poco fosforo.
  • Le patologie cardiache. Diminuire l’assunzione di sodio; prediligere legumi e verdura fresca, limitare il pane in caso di alimentazione casalinga.
  • Le patologie gastro-enteriche. Favorire cibi altamente digeribili (uova, ricotta, riso, patate ben cotte, carne di pollo e di manzo) e limitare l’apporto di fibre.