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Addestrare il cane all'uso del guinzaglio

Addestrare il cane all’uso del guinzaglio

Il guinzaglio per i cani è uno strumento che se usato correttamente può diventare un valido mezzo di comunicazione tra l’animale e il suo padrone. Entrambi possono infatti esprimere tramite esso le loro esigenze.

Il guinzaglio può agire come una sorta di cavo telefonico, attraverso cui passano informazioni riguardanti le aspettative, lo stato d’animo e gli interessi di entrambe le parti coinvolte.

Tramite il guinzaglio si può comunicare con tensioni e sferzate, che offrono la misura dell’intesa di coppia esistente.

Il cane deve avvertire la sicurezza dei comandi, senza equivocare. L’animale deve inoltre percepire la coerenza direzionale: in questo modo può tranquillamente giungere alla meta desiderata.

Strattonare continuamente l’animale non serve a nulla, anzi, lo porterà a fare lo stesso avviando un meccanismo per cui sia il padrone sia il cane incrementano la forza utilizzata.

La relazione che si è instaurata fino a quel momento tra il cane e il padrone è fondamentale. Una relazione forte implica che il guinzaglio diventi un ulteriore mezzo di comunicazione a disposizione.

L’addestramento, consigli iniziali

Prima di seguire qualsiasi tipo di addestramento è necessario capire il tipo di legame con il proprio pet.

Se ci sono tensioni, non si possono raggiungere dei risultati positivi.

Per un corretto addestramento nell’uso del guinzaglio è importante ricordare innanzitutto che a ogni strattone corrisponde una reazione uguale o contraria.

Lo scopo iniziale è quello di abituare il cane alla presenza di un mezzo costrittivo al quale però si ribellerà sicuramente. Se l’approccio e l’educazione non saranno traumatici, il cane avrà un rapporto con il guinzaglio tale da desiderarlo in quanto mezzo di piacere e di soddisfazione.

Dotazioni iniziali:

  • Guinzaglio di cuoio o nylon lungo e robusto (non allungabile). La lunghezza varia a seconda della taglia dell’animale, tra i 120 e i 140 cm.
  • Collare di cuoio o nylon adeguato alla taglia del cane.

Atteggiamenti del padrone:

  • Evitare di guardare l’animale negli occhi.
  • Evitare di parlare.
  • Evitare il contatto fisico con il cane.

Tempi:

  • È preferibile avere già il controllo del cane (comando “seduto”). Legge la nostra guida ai comandi base.
  • Fare delle uscite con il guinzaglio di 10/15 minuti per 1 o 2 volte al giorno.

Azioni:

  • Bisogna abituare il cane al collare lasciandoglielo per un po’ al collo, anche allargato, fino a quando non gli dà più fastidio.
  • Recarsi in un luogo sicuro (anche il proprio giardino).
  • Sistemare il collare in modo che non si sfili o che non sia troppo stretto.
  • Accucciarsi al fianco dell’animale e collegare il guinzaglio al collare.
  • Alzarsi lentamente, mettere in lieve tensione il guinzaglio e aspettare che il cane si muova.
  • Se il cane indietreggia per togliere il collare, non contrastarlo ma riaccucciarsi al suo fianco e ripetere l’operazione dell’alzata.
  • Se il cane non si muove, fare un passo in avanti e aspettare. Se comunque rimane fermo ricominciare dall’inizio, passo per passo.
  • Se il cane si muove liberamente, seguirlo con una tensione al guinzaglio che lui possa percepire.
  • Prevenire eventuali pericoli rallentando o cambiando direzione con un’azione lenta e graduale: il cane deve avere la sensazione di essere lui a guidare la coppia.
  • Di tanto in tanto fermarsi e restare fermi, senza guardare il cane.
  • Ripartendo, cercare di fargli cambiare direzione tramite una tensione leggera e costante del guinzaglio, senza insistere.
  • Se si avverte che il cane vuole raggiungere un determinato posto o oggetto, favorirlo senza correre.

Queste operazioni vanno ripetute fino a quando il cane non ha raggiunto una buona sopportazione del guinzaglio e del collare.