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Accoppiamento dei gatti: cosa sapere sulla riproduzione nel gatto

Accoppiamento dei gatti: cosa sapere sulla riproduzione nel gatto

Intorno ai 6-10 mesi, la femmina del gatto va incontro al suo primo calore (il termine corretto sarebbe “estro“). Da questo momento l’animale è fecondo. In genere l’estro si manifesta al raggiungimento del peso di 2,3-2,5 kg. La gatta ha diversi periodi di fertilità tra primavera ed autunno, e già due settimane dopo il parto è possibile che sia nuovamente fecondata.

Ciclo estrale

Durante il periodo riproduttivo, la gatta va in calore più di una volta, perciò si definisce un animale poliestrale stagionale. La sua ciclicità è influenzata fortemente dall’esposizione alla luce: per questo nel periodo invernale il ciclo tendenzialmente si ferma. Il periodo poestrale dura un paio di giorni, ed è riconoscibile da diversi atteggiamenti. L’animale diviene più affettuoso, si sfrega e vocalizza spesso.

Nella fase estrale vera e propria (che dura cinque o sei giorni) queste manifestazioni aumentano. In aggiunta, in questo momento la gatta sposta la coda lateralmente, come segno di disponibilità.

L’ovulazione viene stimolata dal coito: se non c’è rapporto o lo stimolo non è sufficiente, la gatta tornerà in calore ogni due o tre settimane fino all’inverno. Se invece la stimolazione è stata sufficiente, la gatta ovula dando origine ad una gravidanza.

Accoppiamento dei gatti

L’atto dell’accoppiamento dura pochi secondi (da 5 a 15), durante i quali avviene l’ovulazione. L’annidamento degli ovuli fecondati si ha uno o due giorni dopo, pertanto gattini nati contemporaneamente possono avere padri differenti. Se i gatti vivono in gruppo, le femmine hanno l’estro nello stesso periodo.

Questo meccanismo serve a sincronizzare le nascite e favorire un allevamento in comune dei cuccioli. In questo modo, se una delle madri dovesse scomparire, i suoi piccoli verrebbero facilmente allattati e cresciuti dalle altre.

Nell’arco di 5 anni, una gatta e le sue discendenti potrebbero dare alla luce più di 140.000 gattini!

Malattie veneree feline

La leucemia felina (FeLV) e l‘immunodeficienza felina (FIV) sono virus pericolosi per i nostri amici gatti. Essi possono essere trasmessi con l’accoppiamento, ma anche per via transplacentare e attraverso il latte materno. Sono virus responsabili di aborti e nascite di cuccioli morti. I soggetti più a rischio di FIV sono i maschi non castrati.

La sterilizzazione è la prevenzione più sicura per queste patologie, perché attraverso di essa si evitano sia gli accoppiamenti che eventuali lotte tra soggetti sani e malati, riducendo le occasioni di contagio.