Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

Le 10 razze di cani considerate tra le più "pericolose"

Le 10 razze di cani considerate tra le più “pericolose”

Più di una volta nella storia della convivenza tra uomini e cani, si è cercato di stabilire a priori se esistessero o meno razze da considerare pericolose. In teoria, da questi animali sarebbe stato necessario tenersi a debita distanza. E’ innegabile che le aggressioni da parte di cani nei confronti dell’uomo siano avvenute e continuino ad avvenire.

La percentuale tuttavia è davvero molto bassa rispetto a quella dei cani che vivono pacificamente con le loro famiglie umane.

E’ vero che, per istinto, carattere, storia, alcuni animali sono più inclini di altri a difendersi aggressivamente, o ad attaccare per primi. Ci sono però altri fattori da considerare, che hanno un notevole peso nella formazione dell’animale.

L’educazione, l’addestramento, le capacità del padrone, ad esempio. Ed ancora, la storia del cane ed il trattamento che ha ricevuto dall’uomo durante la sua vita sono in grado di condizionarne moltissimo il carattere.

Legislazione sulle razze pericolose

Agli inizi del 2000 la Legge Italiana stabilì una lista di razze canine pericolose: questi animali ed i loro proprietari erano soggetti a particolari restrizioni, regole e divieti. Fortunatamente, in seguito alle proteste la “Lista nera” delle razze canine è rimasta in vigore solamente pochi anni.

Attualmente la responsabilità del comportamento del cane ricade sul padrone. I veterinari hanno l’importante compito di informare e consigliare chi vuole adottare un cane, indirizzando i proprietari verso una corretta educazione ed addestramento degli animali. In generale, è proibito addestrare i cani al combattimento, utilizzare doping o chirurgie al fine di modificare la loro prestanza fisica, e fare qualunque cosa possa aumentare la loro aggressività.

In diversi stati Europei e non, però, rimane il divieto di importare o possedere determinati animali. Prima di viaggiare con il nostro cane quindi è bene informarsi scrupolosamente sulle eventuali restrizioni a cui potremmo andare incontro.

Le dimensioni contano?

E’ intuitivo come il morso di un cagnolino di taglia piccola sia meno doloroso di quello di un mastino. Tuttavia, l’equazione tra grandezza del cane e pericolosità è assolutamente scorretta. L’apparenza inganna, e purtroppo a farne le spese sono spesso i cani, trattati con distacco o diffidenza per via delle loro grandi dimensioni e del loro aspetto.

Quali sono le razze canine considerate pericolose?

Di seguito vediamo un elenco di razze considerate pericolose in Italia o per le leggi di altri stati Europei. E’ importante conoscere queste liste e l’eventuale presenza del nostro cane in esse: potremmo infatti avere problemi a viaggiare, o necessitare di particolari documenti per muoverci insieme al nostro amico. Molti di loro infatti non possono entrare in Germania, Gran Bretagna, Spagna, o possono farlo per periodi brevi e con particolari restrizioni.

American Bulldog

Di taglia media, utilizzato in genere come cane da guardia, da pastore o da lavoro. Un solido addestramento ne fa un cane fedele, sicuro, equilibrato.

Pastore dell’Anatolia

Tradizionalmente usato come cane da pastore, è considerato a rischio perché il suo forte istinto di protezione lo rende possessivo nei confronti della sua casa e della sua famiglia.

Dogo Argentino

Proibito in diversi stati europei e non, il Dogo è un cane forte e dominante, che ha bisogno di un addestramento deciso e di una socializzazione precoce con gli altri cani.

Staffordshire Terrier

Cane da guardia leale e coraggioso. Una corretta socializzazione ed un buon addestramento ne fanno un fedele compagno di vita.

Rottweiler

Affettuosissimo con il suo padrone, rimane un cane da difesa che tollera poco gli estranei (animali o umani che siano). Ha bisogno di un padrone in grado di addestrarlo ed educarlo con polso fermo, calmo ma deciso.

Tosa Inu

Poco diffuso in Europa, il  Tosa Inu è nato in Giappone come cane da combattimento. La sua storia ed il suo aspetto massiccio lo hanno fatto classificare tra i cani pericolosi e/o proibiti in moltissimi stati.

Corso Italiano

Ottimo cane da guardia, di mole importante. Protettivo ed attento nei confronti della sua famiglia. Poco adatto ai bambini.

Fila Brasileiro

Mastino Brasiliano, nato come cane da guardia, da pastore, cacciatore di giaguari. Le sue dimensioni e la prestanza fisica rendono un suo eventuale attacco davvero temibile. Utilizzato anche come cane da guerra nella giungla. Adora e ricerca la compagnia e le coccole della “sua” famiglia umana.

Alano

Animale facilmente addestrabile, data la stazza e la vivacità è importante socializzarli da subito, e non lasciarli mai scorrazzare senza guinzaglio.

Perro de Presa (Dogo mallorquin)

Cani da guardia, spesso usati per i combattimenti. Come il Dogo Argentino, sono ottimi animali da difesa, territoriali e protettivi nei confronti del padrone, che necessitano di un adeguato addestramento con polso fermo.