November 16th, 2008 by Bubi

Sterilizzare o non sterilizzare?

La sterilizzazione degli animali domestici è senza dubbio un argomento molto importante e delicato di cui si sente parlare spesso. Effettivamente ci sono vantaggi e svantaggi nel decidere di sterilizzare il proprio cane, ma senza dubbio i vantaggi e il benessere generale prevalgono. Intanto bisogna distinguere se si parla di maschi o femmine. Non si sa bene perché, ma nella mentalità comune risulta molto più accettabile la sterilizzazione delle femmine rispetto alla castrazione del maschio, soprattutto se parliamo di cani.


Ci sono dei vantaggi nello sterilizzare non solo le femmine ma anche i maschi.

Femmine

Nella femmina una sterilizzazione precoce può prevenire l’insorgenza dei tumori mammari o di altre patologie dell’utero, ed è tanto più efficace quanto più precocemente viene fatta. Inoltre evita la possibilità di gravidanze indesiderate.
Oltre a questi vantaggi, la sterilizzazione gioca un ruolo molto importante per quanto riguarda il controllo delle nascite di cucciolate involontarie, soprattutto in un paese come il nostro in cui il fenomeno dell’abbandono dei cani e del randagismo non sono di poco conto. Gli svantaggi della sterilizzazione sono una riduzione del livello di attività, con una conseguente tendenza al sovrappeso (assolutamente controllabile mediante un’attività fisica quotidiana e il controllo dell’alimentazione) e in alcuni rari casi problemi di incontinenza dovuti all’intervento chirurgico.

Maschi
Nel maschio la castrazione può avere altrettanti vantaggi, tra cui la prevenzione di tumori testicolari e problemi prostatici. Riduce le marcature urinarie (per esempio nei gatti maschi), le monte inappropriate e il vagabondaggio (a volte con il rischio anche di eccessivo allentamento da parte dell’animale in cerca di una compagna). È spesso consigliata in alcune forme di aggressività, in particolare quella tra cani. Infatti studi scientifici hanno dimostrato che la castrazione è efficace nel ridurre l’aggressività intraspecifica (tra cani) nel 66% dei casi.

In altre parti del mondo come la Francia, la Gran Bretagna, gli USA, l’Australia, tutti i soggetti non destinati alla riproduzione vengono sterilizzati. Questo approccio tiene anche conto del benessere dell’animale che continua ad essere esposto a tutta una serie di  stimoli (per esempio la presenza di femmine in calore) a cui non può rispondere, né portare a compimento. Essendo castrato invece non ha stimoli e quindi non soffre.

Rinasce la Tigre della Tasmania
Ve la ricordate? Ebbene, ora sembra che alcuni scienziati siano riusciti a trasferire il DNA della Tigre (recuperato dai reperti conservati in Australia sotto alcool) nel corpo di un topo da laboratorio, creando una chimera: baffi di topo e scheletro di tigre. L’esperimento rappresenterebbe quindi il primo caso di una specie estinta che ritorna a vivere, anche [...]

Ve la ricordate?

Ebbene, ora sembra che alcuni scienziati siano riusciti a trasferire il DNA della Tigre (recuperato dai reperti conservati in Australia sotto alcool) nel corpo di un topo da laboratorio, creando una chimera: baffi di topo e scheletro di tigre.

L’esperimento rappresenterebbe quindi il primo caso di una specie estinta che ritorna a vivere, anche se in piccola parte e senza modificare la morfologia del topo.

Speriamo che questi progressi della scienza siano utilizzati solamente a fin di bene …

Se volete saperne di più, vi segnalo l’articolo de “La Repubblica“, con foto annesse.

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Il favoloso mondo del gatto!

Il gatto, in condizioni naturali, trascorre almeno 3/4 ore in attività varie fra cui la caccia.
Proprio per questo motivo, è necessario prevedere un arricchimento ambientale per i gatti che vivono in casa senza avere accesso all’esterno.

 

 

 

 

Oggigiorno le possibilità di creare un ambiente particolarmente stimolante e adatto alle esigenze etologiche del gatto sono molteplici. Sul mercato sono presenti numerosi accessori e giochi che, oltre a stimolare il gatto dal punto di vista fisico e cognitivo, costituiscono un valido aiuto per i proprietari nella gestione quotidiana dei nostri amici felini. Per darvi alcuni esempi, sono stati creati numerosi giochi interattivi tra i quali il “pipolino”; si tratta di un cilindro con dei fori all’interno dei quali vengono inseriti dei croccantini. Questi ultimi fuoriescono Quando il gatto fa rotolare il cilindro, fuoriesconoquando il gatto fa rotolare il cilindro (www.pipolino.eu).

Altri giochi “educativi” su www.zooplus.it.

 

 

Oltre ai giochi, rimarrete sorpresi di sapere quanti accessori per il mondo felino sono stati creati. Esiste per esempio una fontana che consente nel continuo riciclo di acqua mantenendola fresca e ricca di ossigeno.I gatti preferiscono bere in questa maniera piuttosto che dalla ciotola; ne è prova il fatto che spesso e volentieri sorprendiamo il nostro gatto mentre cerca di bere dal rubinetto del lavandino.

Per non parlare poi del distributore automatico di cibo, ideale per chi organizza una vacanza lampo durante il fine settimana e non ha nessuno che pensi a dare da mangiare al gatto. Questo prodotto è dotato di un sistema che consente di  mantenere il cibo fresco, come appena uscito dalla scatoletta.

 

 

 

Esiste poi uno speciale secchio dei rifiuti, Litter Locker, per contenere la lettiera sporca del gatto, che garantisce la totale assenza di cattivi odori.

Guarda anche i prodotti per i cani e i gatti segnalati da Focus.it

La terza età dei cani

 

Gli enormi progressi fatti dalla medicina veterinaria in questi ultimi anni nell’ambito sia della prevenzione che della terapia di molte patologie del cane, hanno fatto sì che l’aspettativa di vita di questa specie animale sia notevolmente aumentata.

 

Di conseguenza, la popolazione canina è ormai costituita da un elevato numero di soggetti cosiddetti “anziani” o “senior” (oltre i 7-10 anni).

 Tutto ciò ha comportato anche la diffusione di una serie di malattie legate alla “terza età”. Fra queste, una patologia che merita attenzione anche perché non sempre di facile diagnosi, è la disfunzione cognitiva del cane anziano.

 

L’invecchiamento nel cane, come nell’uomo, si accompagna a un multiforme e progressivo declino generalizzato delle funzioni biologiche. Il declino delle funzioni cerebrali fa parte del normale processo di invecchiamento ed è caratterizzato da un deficit delle capacità di apprendimento, da una diminuzione della percezione e della memoria e da risposte comportamentali normali ma rallentate. La disfunzione cognitiva, a differenza del normale processo di invecchiamento, è una vera e propria patologia simile alla malattia di Alzheimer riscontrata nell’uomo, che si caratterizza per diversi sintomi che possono presentarsi contemporaneamente ma anche singolarmente.

Tra questi si individuano:

·  difficoltà a riconoscere luoghi o persone note

·  alterazioni del ciclo sonno-veglia

·  perdita della corretta abitudine a sporcare in luoghi adatti

·  manifestazioni aggressive, disorientamento, ecc.

 

Questi sintomi vengono spesso considerati dal proprietario come inevitabili conseguenze del

passare degli anni. In realtà sono campanelli di allarme che, se riconosciuti per tempo, consentono al veterinario di intervenire con un’adeguata terapia sia comportamentale sia nutrizionale e farmacologica. Meglio non sottovalutarli.

 

World Tapir Day - Giornata mondiale del tapiro
Ho appena appreso qui che ieri era la Giornata Mondiale del Tapiro (World Tapir Day). Concordo sul fatto che purtroppo noi italiani lo associamo solamente a Striscia la Notizia, mentre il tapiro in sè è un povero animale che sta rischiando l’estinzione. Appartiene alla famiglia dei Mammiferi ed è un erbivoro che vive, con varie specie, in [...]

Ho appena appreso qui che ieri era la Giornata Mondiale del Tapiro (World Tapir Day).

Concordo sul fatto che purtroppo noi italiani lo associamo solamente a Striscia la Notizia, mentre il tapiro in sè è un povero animale che sta rischiando l’estinzione.

Appartiene alla famiglia dei Mammiferi ed è un erbivoro che vive, con varie specie, in Asia ma anche in America Centrale e Meridionale. E’ un animale robusto, pesa tra i 225-315 kg e il muso termina con una sorta di proboscide. A dispetto delle apparenze, i suoi parenti più prossimi non sono ippopotami o maiali, bensì cavalli e rinoceronti e ha un’aspettativa di vita di circa 30 anni.

La causa principale della sua estinzione? Neanche a dirlo, l’uomo … che sta distruggendo l’habitat naturale dei tapiri.

Maggiori informazioni sui tapiri potete trovarle direttamente nel sito dell’organizzazione (pdf), ma anche su Wikipedia (it - en).

Buona navigazione!

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