Se il cane si rincorre la coda

September 29th, 2008 by Bubi

Vi è mai capitato di vedere un cane che si rincorre la coda o caccia ombre o mosche che non esistono? Sicuramente questi atteggiamenti vi avranno fatto sorridere e pensare a un comportamento “buffo” o a una sorta di gioco messo in atto dal cane.


In realtà, se questi atteggiamenti si ripetono in modo costante e prolungato, in diversi momenti della giornata, potrebbe trattarsi di un disturbo comportamentale e, in questo caso, richiedere l’intervento di uno specialista.


 



 


A volte alcuni comportamenti come grattarsi o leccare oggetti, se ripetuti nel tempo,  possono diventare veri e propri disturbi compulsivi.


 


Cani e gatti, così come altre specie animali possono infatti manifestare dei disturbi compulsivi, paragonabili ai disturbi ossessivo compulsivi che ritroviamo in medicina umana. Si tratta di comportamenti che appaiono anormali perché sono esagerati, spesso si manifestano impropriamente e vengono ripetuti in modo costante.


La particolarità di questi comportamenti è che tendono ad aumentare gradatamente.


 


I principali problemi compulsivi sono o di tipo locomotorio (rincorrersi la coda, camminare descrivendo dei cerchi, ecc.) od orali (leccarsi eccessivamente alcune parti del corpo, masticare la lana, succhiarsi gli arti o il fianco, grattarsi compulsivamente ecc.).


 


Possibili cause:


·        In certi casi, inizialmente il cane può mettere in atto uno di questi comportamenti (es. rincorrersi la coda) per richiamare l’attenzione del proprietario. In questo caso c’è da parte del proprietario il condizionamento (l’attenzione del proprietario nel momento in cui il cane manifesta questi comportamenti può infatti rinforzarli).
Una volta che l’animale verifica che riesce ad ottenere un’interazione con il proprietario, tenderà a utilizzare questo comportamento sempre più spesso e, in soggetti predisposti, diventare in un vero e proprio disturbo compulsivo.


 


A volte invece il disturbo compulsivo non è legato a una richiesta di attenzione da parte del proprietario, ma si sviluppa indipendentemente da questo. Le cause che predispongono all’insorgenza di questo problema comportamentale sono


·        fattori ambientali: situazioni di stress, di frustrazione, di conflitto, scarsa stimolazione


·        fattori genetici, sembra infatti esistere una predisposizione genetica in molti casi


·        stimoli fisici , alcune lesioni o stati di irritazione possono innescare questi comportamenti.


 


Cosa fare


Per questo motivo, uno dei punti fondamentali della terapia comportamentale sarà quello di ignorare completamente il cane nel momento in cui manifesta questi atteggiamenti. In ogni caso è sempre meglio evitare rimedi “fai da te” e rivolgersi a un veterinario che si accerterà anche del fatto che, in alcuni casi, non ci siano cause fisiche, che possono essere risolte con una cura. In caso di stress invece l’esperto potrà consigliarci la terapia migliore per far “rilassare” e rasserenare il nostro cane.

Per maggiori informazioni: Manuela Michelazzi e Simona Cannas

CANI SUI TRENI COL CERTIFICATO VETERINARIO

September 29th, 2008 by Bubi

a quanto pare viaggiare con il proprio cane o gatto al seguito diventa sempre più difficile, proprio quando al contrario la politica sembrava volere semplificare la normativa anche in questo senso. Riportiamo un articolo tratto da “@nmvioggi” Quotidiano di informazione dei Medici Veterinari Italiani sulla questione del trasporto dei cani per mezzo di trenitalia

Per maggiori informazioni: Clikka qui

Da Dorillo and Capitones scegli tu quanto pagare

September 27th, 2008 by Bubi

Menu Da Dorillo and CapitonesUn ristorante di Bergamo ha deciso di farla breve: il cliente decide quanto pagare per quello che ha mangiato. Il ristorante si chiama ‘Da Dorilio and Capitones’ ed è gestito da due siciliani, Ezio e Nello Canfarelli. Segno della crisi che avanza? In tempi di magra, per acchiappare clienti, si sono inventati questa formula.

Si può scegliere tra un menù naturalmente ristretto: “tre antipasti (parmigiana di melanzane, insalata tiepida di mare o prosciutto crudo e uva regina), tre primi (spaghetti con la mollica concia, risotto al ragù di mare o penne alla Norma) e tre secondi piatti (pescespada con il salmoriglio, orata al forno o falsomagro di carne), tre vini (un bianco di Salaparuta, un Pignoletto o un nero d’Avola) e un dolce che invece verrà servito dalla casa”.

L’iniziativa si ripete ogni giovedì fino al 4 dicembre. Tuttavia, non è un’iniziativa del tutto nuova: ad esempio, nei commenti dell’articolo che ho linkato prima, hanno scritto che già negli anni ‘80 il ristorante londinese ‘Just aroud the corner’ proponeva qualcosa di simile. Così come a Berlino la catena di locali Weinerei dove per entrare si paga due euro, si riceve un bicchiere e si possono degustare tutti i vini che si vuole. Come contorno, poi, si può mangiare una cena di quattro portate e pagare ciò che si vuole.

Ritornando a Dorilio and Capitones, non credete che ci possano essere i soliti furbetti? I titolari non sembrano preoccupati: a Bergamo i clienti sanno quanto vale una portata! E prevedono una spesa media tra i 15 e i 20 euro a cliente. Normalmente si pagherebbe per la stessa cena intorno ai 45 euro. Non male come risparmio. E intanto le prenotazioni sembrano andare bene.

Le curiosità del genere non finiscono certo qui: in Tasmania c’è il ristorante in stile BYOF, cioè ‘Bring Your Own Food’, cioè portati il tuo cibo, cucinalo e mangialo. Uso di cucina e coltelli gratis e, infine, si ringrazia la proprietaria lasciando qualche soldo all’uscita.

Ritornando a Bergamo: voi, quanto paghereste per il menu che vi propongono?

Foto | Kelablu

Per maggiori informazioni: fabio

Show del Bastardino

September 26th, 2008 by Bubi

Domenica 5 ottobre 2008 al Palasettembre di Chiuduno, Bergamo, si terrà la 20° edizione della manifestazione Dog Show Italiano del Bastardino.
Il programma prevede che i cani (rigorosamente bastardini) saranno suddivisi in 8 gruppi, in base alla taglia e al peso, e dovranno sfilare davanti ad una giuria composta da organizzatori e giornalisti. Nel pomeriggio invece [...]

Per maggiori informazioni: Anna

Una lettera che tocca il cuore

September 25th, 2008 by Bubi

Oggi ho ricevuto questa lettera che pubblico con un po’ di tristezza ma con tanta tenerezza.
Cara Licia,

scrivo queste righe per raccontarti una bella storia: la storia di Linda e Enzo.

Enzo , o meglio era, il mio amatissimo e bellissimo fratello, grande e forte;era un istruttore di fitnes, amava gli animali e da loro era amato.

Un giorno un brutto male (si dice cos) venuto a prenderlo e, dopo 6 mesi di dolore durante i quali ha lottato come un leone (seppur assolutamente consapevole di ci che aveva) se lo portato via.

Dicono che chi se ne va senza figli non lascia niente su questa terra, ma se tu vorrai raccontare questa storia forse qualcuno potr portarsi con se il suo ricordo, pur non avendolo conosciuto personalmente.

Enzo lavorava in una famosa palestra del centro di Milano (la pi famosa); una sera d’inverno, uscendo dal lavoro vide un mendicante che teneva con se una piccola e strana cagnolina con ben sei cuccioli.

La cagnolina era tenuta in “trappola” con un guinzaglio improvvisato fatto con la corda e con un cappio.

Quando la piccola vide mio fratello fu amore a prima vista, ma il suo “aguzzino” con uno strattone la attir verso di se, facendola capovolgere su se stessa.

La piccola cagnolina si mise a piangere disperatamente e questo provoc una forte reazione di Enzo nei confronti dell’estraneo, ne nacque una lite e dovette intervenire la polizia.

La cagnolina e i 6 piccoli furono portati in un canile e, nonostante le amorevoli cure dei veterinari, 3 cuccioli morirono di stenti.

Per loro fortuna gli altri tre furono adottati e spero tanto che chi li ha con s possa voler loro bene.

Enzo si recava tutti i giorni al canile per visitare la piccola cagnetta, che essendo ormai adulta e non proprio bellissima, nessuno voleva.

Litig pi volte con mia mamma perch lui avrebbe voluto portarla a casa, ma, siccome c’erano gi: un gatto (la piccola Lady da me trovata in un fosso), una tartaruga di 20 anni e un acquario, lei faceva una gran resistenza.

Pi volte dovetti mediare, infatti nonostante il grande amore che li univa, Enzo era disposto a tutto, anche ad andarsene pur di salvare la piccola cagnetta.

Si avvicinavano le feste ed Enzo disse queste parole alla mia mamma “se accetti di prendere questo cane, sar il pi bel regalo di Natale che tu possa farmi”.

Mia mamma alla fine dovette cedere e Linda (cos la volle chiamare Enzo perch magra come una modella – Linda Evangelista) ora fa parte della nostra famiglia e, nonostante i continui bisticci, convive tranquillamente con il gatto.

Quello f l’ultimo Natale che Enzo pass con noi e ora la piccola Linda riscalda il cuore di mia mamma con il suo amore ogni volta che lei si sente sola.

Se vorrai raccontare questa storia, Enzo vivr per sempre e io gli avr fatto un piccolo dono.

Deborah

Per maggiori informazioni: Administrator

CANI, DOMANI ULTIMO GIORNO PER METTERSI IN REGOLA

September 23rd, 2008 by Bubi

tratto da @nmvi oggi quotidiano d'informazione dell' Ass. Naz. Medici Veterinari Italiani 18-09-2008 12:15 L'Ordinanza non dice nulla riguardo alle sanzioni, ma domani, 19 settembre, scade il termine per l'identificazione dei cani mediante microchip e per la registrazione di quelli già identificati ( con chip o tatuaggio leggibile) ma non presenti in anagrafe.

Per maggiori informazioni: Clikka qui

Recensione: Bellavista, il ristorante italo-cino-giapponese di via Farini 60

September 15th, 2008 by Bubi

Bellavista via Farini

Lo so, la foto non rende giustizia. Ma preparatevi ad una recensione che spazza in via in un sol colpo la Guida Michelin, le malefiche Zagat, e che so, tutto quanto scritto da Carlin Petrini dal 1990 ad oggi. Ebbene si, perchè qui mica si parla del ristorante delle langhe dove puoi gustare del Barolo invecchiato in botti di aragosta e pelo di cervo. Qui si parla di Bellavista, il ristorante Italo-Cino-Giapponese di via Farini.

Partiamo dal “dove siamo”. Siamo in via Farini: per chi abita nella parte nord di Milano è il collegamento al centro, il posto dove passano i tram che poi arrivano in Cairoli. E’ la via dove c’è l’Upim e dove c’è il GS, ed anche un McDonald’s. Bellavista si trova al civico 60 di questa valle di catrame poco distante, ma davvero pochi passi, dalle sede di Scientology.

L’accoglienza da Bellavista, è sempre calorosa. Ti accomodi e nel giro di pochi secondi arriva la donna cinese di cui ignoro il nome a portarti una salviettina calda ed il menu. La lista è a dir poco eterogenea. Si va dai classici piatti da ristorante cinesi, a prezzi che sfiorano il ridicolo - per capirci, le due pietanze più costose, il petto di pollo e l’anatra alla piastra, costano 5,20 e 5,80 euro - alla cucina italiana, che purtroppo non ho mai sperimentato, ma anch’essa a costi contenuti, alla cucina giapponese. Ed era proprio lì che volevo arrivare.

A Milano, che io sappia, per mangiare sushi, sashimi, tempura o maki, bisogna non dico svenarsi, ma spendere quantomeno cifre cospicue. Diciamo dai trenta euro in su, bevande comprese, per un pasto che lasci sazi? Bene: dimenticate tutto questo, perchè da Bellavista potete mangiare le stesse cose che trovereste da Parco o da Hana, alla metà del prezzo. E senza sentirvi onorati ad essere serviti, con il cameriere che vi guarda altezzoso visto che, o voi pezzenti, non siete in compagnia di una modella ninfomane. Il che non guasta.

Ci si può alzare pieni, da Bellavista, già spendendo quindici euro: prendete uno dei grandi classici, ovvero il sushi misto: un deca e cinquanta se ne va per quello, ovvero sei sushi e sei maki - che già, se non siete reduci da un satyagraha, saziano - il resto, prendeteci una birra - occhio, hanno solo la Kirin, niente Asahi o Sapporo. Se volete eccedere in tempura vari, non costano poi molto - 7,80, a prenderne uno da soli si rischia l’indigestione - e ci si alza, in due e mangiando fino alla nausea, spendendo al massimo venti euro a testa.

L’arredo, di cui purtroppo non ho immagini, è, come dire, spartano. E nell’arredo stesso si ritrova la fusione fredda tra Cina Giappone ed Italia: alle pareti quadri di una Milano d’epoca mai esistita se non nella mente del pittore - navigli pescosi, chiese diroccate, cose così - poi quadretti di Sushi brandizzati Asahi Extra Dry - birra che anche volendo, non viene servita, stupendo - e poi calendari cinesi e oggettistica data in omaggio ai clienti più affezionati, come:

  • piramidi con dentro liquidino e plastichine fosforescenti: al centro, una finta mela verde candita di plastica
  • mela rossa in porcellana
  • coniglietto cinese simbolo di fortuna
  • In sintesi: il posto adatto se vi piace mangiare giapponese decorosamente e senza spendere un capitale.

    I più:
    + Servizio e cortesia
    + Prezzo
    + Freschezza del pesce

    …e i meno
    - Ambiente spartano
    - Nenie sino-giapponesi di sottofondo (ma nel caso leggiate qui, o signori del Bellavista, non toglietele mai, che sono una parte fondamentale dell’ambiente!)
    - I temibili regalini finali Made in China! Soprattutto la mela-pomo della discordia in finta porcellana

    Ristorante Italo-Giapponese-Cinese Bellavista,
    Via Carlo Farini 60, 20159 Milano
    Tel 02-36523159

    Per maggiori informazioni: gabriele ferraresi

    Cervi in Val Badia

    September 15th, 2008 by Bubi

    Per maggiori informazioni: filippo.foto.blog@gmail.com (Filippo)

    Filaria

    September 13th, 2008 by Bubi

          

     

    Qualsiasi cane si trovi in presenza di zanzare o di un cane affetto da filaria corre il rischio di essere contagiato

                                                        LA FILARIA IN ITALIA                       Dirofilaria Immitis                                   Dirofilarias Repens

                          Filariosi cardiopolmonare                           Filariasi sottocutanea

     

     

                        

      D. Repens

    Vive nel sottocute

    Determina la formazione di noduli ed ulcere

    Livello oculare

                                             

    D. Immitis

    Vive nel cuore dx e nelle arterie

    polmonari

    Entro 6 mesi dall’inizio dell’infezione può

    raggiungere i 35 cm. di lunghezza e vivere

    fino a 5 aa.

    Da adulta la femmina libera altre microfilarie

                                                                 Sintomatologia 

             Riduzione livello di energia

             Dimagrimento

             Insufficienza respiratoria

             Tosse

             Svenimenti

             Insufficienza cardiaca

             Morte

     Trattamento          Farmaci tossici anche per il cane          Rischio di tromboembolie  

    Per maggiori informazioni: ILARIA

    Milano, al via la mostra “Famiglia che vai, frigo che trovi”

    September 12th, 2008 by Bubi


    Guardate che chicca di mostra vi segnalo oggi. Dal 16 al 27 Settembre, alla Fabbrica del Vapore di Milano, saranno esposti gli scatti realizzati da Ambra Zeni per il servizio “Famiglia che vai, frigo che trovi”.

    Il frigorifero, insomma, parla di noi: da quello del giovane tutto birra, Cocacola e cibi pronti, a quello della coppia di anziani a base di brodini e petti di pollo, a quello della ragazza vegetariana stracolmo di frutta e verdura… E voi che frigo avete?

    Se siete curiosi di sbirciare dentro a quello degli altri, spulciate nella gallery delle foto inviate dai lettori al sito di Repubblica Milano: scoprirete che c’è anche chi, distrattamente, mette in frigo carta A4 e vetril

    Via| Zero Milano

    Per maggiori informazioni: arietta

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