Pausa pranzo: schiscetta o ristorante?

July 24th, 2008 by Bubi

Ci stavo riflettendo in questi giorni, di solito a mezzogiorno, in pausa pranzo, mi sono sempre sparato il mio pranzetto a bar, ristoranti, menu fissi e via dicendo. Spesa: minimo 5 massimo 12 euro. Dodici soltanto quando voglio mangiare bene. Ho fatto due conti e mi vanno via 150 euro al mese per mezzodì. Troppi. Per la prima volta adesso ho provato la schiscetta.

Gran risparmio, qualità uguale o migliore, nessuno sbattimento di dover uscire da lavoro, cercare un posto e via dicendo. Voi quanto spendete a pranzo? Schiscetta o pranzo fuori? Avete qualche posticino da consigliare super economico?

Per maggiori informazioni: Chikatetsu

Una coccinella gialla

July 22nd, 2008 by Bubi


Che prendeva l’ultimo sole della giornata sul mio asciugamano

Per maggiori informazioni: filippo.foto.blog@gmail.com (Filippo)

Gelati e uova di quaglia prodotti nel carcere di Opera

July 22nd, 2008 by Bubi

Mousse, gelati e zuccotti artigianali venduti nei migliori bar e ristoranti, ma anche delicate uova di quaglia con cui preparare ottime frittate: sono gli ultimi progetti gastronomici realizzati nel carcere di Opera, alle porte di Milano, per il reinserimento al lavoro dei detenuti.

Quanto mai ironici i nomi con cui sono stati battezzati: “Aiscrim… prigionieri del gusto” e “La fattoria di Al Cappone”. Il primo è un laboratorio di gelateria ricavato in uno spazio di 300 metri quadrati dotato di tre celle frigorifere e tini di conservazione; il secondo è un orto in cui vengono allevati i volatili proprio davanti a un’ala della casa di reclusione. In tutto vi sono impegnati circa 19 carcerati, dei “privilegiati” in qualche modo, che lavorano sei ore al giorno con regolare contratto e regolare stipendio, anche se a qualcuno, condannato all’ergastolo, l’aver imparato un mestiere non potrà servirgli fuori.

Il progetto ha il supporto della provincia di Milano, dell’azienda Jobinside e della onlus Il Due, il sostegno del provveditore lombardo dell’amministrazione penitenziaria, del garante dei diritti dei detenuti e del sindaco di Opera. La struttura carceraria è una delle più progredite nell’ambito del recupero sociale dei detenuti: ospita 1300 persone (per una capienza di oltre 1500) tra cui 200 ergastolani e 246 condannati per mafia; all’interno 450 persone sono impegnate nelle varie attività lavorative organizzate.

Foto / Flickr

Per maggiori informazioni: roberta

Insegniamo al gatto a mettersi “seduto”

July 21st, 2008 by Bubi

Spesso si ritiene che il gatto sia un animale asociale e totalmente indipendente; anzi addirittura molte persone lo ritengono un animale opportunista: quante volte abbiamo sentito frasi del tipo “ si fa solo i fatti suoi, viene solo quando ha bisogno” riferito al gatto? Niente di più sbagliato: il gatto è un animale solitario sicuramente, ma in grado di stabilire dei legami sociali anche piuttosto forti!
Indubbiamente non dobbiamo considerarlo come un piccolo cane, perché i gatti hanno esigenze etologiche e comportamentali differenti da quelle canine. Grazie ad una profonda conoscenza di queste caratteristiche potremo convivere meglio con il nostro gatto e far vivere meglio lui!
Molti proprietari ritengono di non poter affatto intervenire per poter modificare il comportamento del proprio gatto e pensano che se lo devono tenere così come è. In realtà il comportamento del gatto è modificabile come quello del cane, sicuramente è un lavoro più impegnativo e più lungo, ma con coerenza e costanza si riescono ad ottenere grandi risultati!

Per esempio, è possibile insegnare al gatto a mettersi seduto al comando? 
Provate a guardare questo video!



Insegnare al gatto è semplice: la prima cosa da fare è quella di individuare qualcosa di particolarmente appetitoso per il gatto e che lui piaccia tantissimo.
Scegliete dei momenti nella giornata lontano dai pasti, o prima di questi, insomma momenti in cui il gatto dovrebbe avere fame; chiamatelo o andate da lui, fategli vedere il bocconcino di cibo particolarmente appetitoso e ripetere la parola “seduto”.
Portate la mano all’altezza del naso del gatto stando di fronte a lui, spostate la mano in alto sulla sua testa, facendo in modo che il gatto per seguire il bocconcino sposti il suo baricentro indietro e quindi si sieda. Appena lo fa, dategli subito (entro mezzo secondo) il bocconcino. Ripetere l’esercizio consecutivamente per circa dieci volte.
Provare per credere!! Una cosa importante: non rinunciate subito se non riuscite, il gatto ha molta più pazienza di voi!!

Per maggiori informazioni: giamma

Stop alla lista nera

July 15th, 2008 by Bubi

Entro la fine dell’estate non ci sarà più la “lista nera” che elenca le razze di cani ritenute pericolose. È quanto annunciato dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che ha dichiarato: “Anche un barboncino può mordere se spinto a farlo. Non esistono cani potenzialmente pericolosi, bensì proprietari incapaci di allevarli”.
D’accordo che non esistono cani pericolosi [...]

Per maggiori informazioni: Anna

Viaggiare con Fido

July 14th, 2008 by Bubi

Estate, tempo di vacanze e di viaggi… E se vogliamo che il nostro amico a quattro zampe venga con noi?! Viaggiare insieme al cane è possibile in tanti modi, alcuni comodi e sicuri, altri meno. La parola d’ordine, prima di mettersi in viaggio, però è INFORMAZIONE!!
In Italia, gli ALBERGHI e le strutture ricettive che accettano [...]

Per maggiori informazioni: Anna

cane gatto in vacanza quali farmaci portare

July 10th, 2008 by Bubi

Con il sopraggiungere delle vacanze e con la speranza che anche quest'anno, non si ripetano numerosi, i tristemente noti episodi di abbandono, indegni per una società che ama definirsi civile , diamo uno sguardo a quelli che possono essere i farmaci di pronto intervento e che sarebbe bene avere con sé quando si è in vacanza con il proprio cane/gatto, ma sopratutto quando si è lontani dai centri più frequentati e meglio attrezzati.

Per maggiori informazioni: Clikka qui

non chiedono denaro ma colaboratori

July 10th, 2008 by Bubi

Gentilissimi,
Siamo volontari del gattile di Ferrara,abbiamo creato un sito per sensibilizzare la gente contro l’abbandono di questi animali troppo spesso bistrattati e dimenticati.Il nostro sito comprende consigli per le adozioni,foto degli ospiti al gattile,foto della struttura e rubrica dedicata ai gatti”persi e ritrovati”.
Facciamo questo per semplice amore,dedizione e perch no,anche dovere nei confronti di questi felini purtroppo spesso abbandonati a loro stessi…IL NOSTRO SCOPO?Innanzi tutto combattere il randagismo e l’abbandono..poi chiaramente incentivare le adozioni responsabili!
VI scriviamo con la speranza di poter ottenere un minuscolo spazio all’interno del Vostro preziosissimo sito,o con una parola sul nostro gattile o scrivendo l’indirizzo del nostro sito.Cerchiamo volontari,e il sito completamente gratuito ovviamente e non chiediamo soldi.
La nostra richiesta probabilmente Vi apparir azzardata..ma ci siamo detti..perch non provare?!
In ogni caso grazie per l’attenzione prestataci.

Annalisa e Yuri

SITO: http://gattileferrara.altervista.org

Per maggiori informazioni: Administrator

Il cane mi fa i dispetti

July 9th, 2008 by Bubi



Anche quando non sono più cuccioli capita che i cani combinino guai quando stanno da soli. Come interpretare questi segnali?


 


Esistono delle differenze fra il comportamento osservato dai proprietari e la reale comunicazione del cane.  E spesso fraintendiamo, interpretando in modo errato i segnali della comunicazione canina.


 


Ecco qualche esempio:


 


Mi fa i dispetti. Può succedere che il proprietario tornando a casa al termine di una giornata di lavoro trovi una serie di danni in casa: porte grattate, divano distrutto, ciabatte o altri indumenti fatti a pezzi, la pattumiera sparsa per casa, feci e urina in vari punti della sala.


 


Ciò che il proprietario interpreta come “dispetto” è in realtà il risultato di un notevole stato di ansia e di stress vissuto dall’animale che non è in grado di sopportare il distacco dal proprietario.


La soluzione per questo disturbo comportamentale è spesso complessa e di lunga durata e nei casi più complessi richiede  una terapia comportamentale (rivolgendosi a veterinari specializzati nel comportamento dei cani) e qualche volta richiede anche una terapia farmacologia di sostegno.


 


Sa di aver sbagliato e di aver fatto qualcosa che non doveva fare. Ecco un’altra interpretazione sbagliata di un comportamento del cane.


Può succedere che il proprietario dell’esempio precedente, nel momento stesso in cui entra in casa, si trovi davanti al suo cane con orecchie basse, sguardo rivolto altrove, immobile nella cuccia o nascosto sotto qualche mobile.


A questo punto è facile per il proprietario collegare il comportamento del cane al disastro trovato in casa e interpretare questo comportamento come un segnale di “pentimento” da parte dell’animale.
Ma la realtà è un’altra: il cane capisce che il proprietario è arrabbiato con lui, legge perfettamente il tono della sua voce e il suo linguaggio posturale e sa che quel tono e quei segnali posturali sono stati seguiti, in altre occasioni, da una punizione vocale o fisica.


 


Il problema però è che non collega l’atteggiamento arrabbiato del proprietario al disastro che ha combinato (perché è ormai passato troppo tempo dal momento in cui ha combinato il disastro). Questo comporta da parte del cane un aumento di ansia perché non capisce il motivo della punizione.

Per maggiori informazioni: Manuela Michelazzi e Simona Cannas

Il dovere di impegnarsi. ripubblico la vecchia lettera

July 4th, 2008 by Bubi

Ogni mattina apriamo gli occhi ci guardiamo attorno e spesso il sorriso dei nostri figli, l’abbraccio del proprio compagno, ci donano la gioia di affrontare la giornata.
Poi leggiamo il giornale, guardiamo la televisione. Giriamo per le strade. Ci soffermiamo davanti ad un ospedale. Osserviamo molti anziani che fanno la spesa e contano una monetina dietro l’altra , con la paura che non siano sufficienti. Allora viene doveroso pensare cosa si puo’ fare? Poi ad un angolo di strada, accanto ad un signore che chiede l’elemosina, un cane denutrito e stanco. In angoli nascosti fra i ruderi colonie feline spesso spelacchiate ed affamate. Anziani maltrattati ma anche animali maltrattati, violentati, uccisi. C’ lavoro ed impegno per tutti. Basta che ognuno di noi scelga un campo e si riuscir a fare qualcosa. Noi siamo impegnati ad aiutare tutti quegli animali che non possono difendersi e spendiamo molte energie per cercare di fare qualcosa, ma ovvio che anche gli anziani ed i bambini sono nel nostro cuore.
Allora ripeto la vecchia frase: se ognuno di noi porter una goccia potremo riempire un mare.
Diamoci da fare.
licia

Per maggiori informazioni: Administrator

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